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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Avremo l'anno prossimo ed è importante fare memoria di quel momento storico perché è accaduto qualcosa di irripetibile, qualcosa
00:10che non si può decontestualizzare, che deve stare dentro quella storia.
00:15C'era come oggi un equilibrio geopolitico delicato, c'erano enormi interessi, enormi follie, enormi paure, brama di potere, di
00:27conquista, però se poi con un movimento di zoom da quel grande contesto geopolitico arriviamo alle nostre comunità, ecco le
00:37montagne, ecco le strade delle città, ecco i partigiani, ecco i luoghi dove Calamandrei ci diceva
00:45è stata scritta la Costituzione italiana, quelli sono i luoghi di una storia più piccola della grande geopolitica della seconda
00:54guerra mondiale ma che oggi ci porta qui in piazza.
00:58Quindi il 25 aprile è quello del 1945 ma deve essere anche quello del 2024 in un contesto storico politico
01:09terribile che non pensavamo più di dover vedere alle porte dell'Europa e nel mondo.
01:16Un momento di dolore, un momento di dolore profondo che le nostre città vivono con paura, con sgomento e che
01:24ci deve spingere a dare ancora più valore alla festa della liberazione che oggi ci porta qui in piazza.
01:31Guardate, chiudo questo mio breve intervento con un piccolo aneddoto che però dice tanto, tra i messaggi che ho ricevuto
01:39per la buona festa della liberazione il più potente, il più commovente, quello che mi ha fatto capire molte cose
01:47è venuto da Leopoli, dalla nostra città ormai quasi gemella di Leopoli con cui abbiamo stretto tanti rapporti in questi
01:54anni
01:55e che manda un messaggio di buona festa della liberazione a una città italiana a dire siamo vicini e siamo
02:03vicini a tutti quei popoli che in questo momento stanno subendo l'orrore della guerra.
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