00:00Noi siamo a un punto di svolta ed è come se fosse una sorta di referendum tra due visioni
00:06opposte d'Europa. Da una parte l'Europa ideologica, centralista, nichilista, sempre più tecnocratica,
00:14sempre meno democratica, dall'altra la nostra Europa concreta, coraggiosa, fiera, che non
00:19dimentica le sue radici perché definiscono chi siamo nel tempo, definiscono chi siamo
00:26nello spazio, ci aiutano a orientarci nel buio della paura. Qui si fa la storia signori, si
00:34fa la storia e quella storia possiamo essere noi. Noi come visione politica, perché all'Europa
00:41dedichiamo canzoni e manifesti fin da quando eravamo ragazzi, e noi come nazione, perché
00:47qui a Roma è stato ratificato il trattato che ha segnato la nascita del primo embrione dell'Unione
00:53Europea contro il parere delle sinistre di allora, perché la differenza tra noi e la
00:58sinistra è che mentre noi amiamo e difendiamo l'Europa come civiltà da sempre, loro l'hanno
01:06sostanzialmente adottata dopo il crollo dell'Unione Sovietica e siccome sono nostalgici vorrebbero
01:11trasformarla in un surrogato del dirigismo sovietico. Un mostro di burocrazia nascosto agli occhi
01:19della volontà popolare che riduce le nazioni a piccoli enti senza competenza e senza dignità .
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