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  • 2 anni fa
Trascrizione
00:00Conto alla rovescia per trovare un accordo tra i negoziatori europei sulla riforma del
00:04patto di stabilità. Manca solo una settimana alla data limite del 9 febbraio indicata dalla
00:10Presidenza dell'Unione Europea di turno del Belgio per concludere in tempo la trattativa
00:14inter-istituzionale e poter approvare i testi legislativi all'ultima seduta plenaria del
00:19Parlamento Europeo in aprile, prima delle elezioni europee di giugno. Il termine del
00:249 febbraio è stato in realtà imposto alla Presidenza belga del team che si dovrà occupare
00:29dopo il via libera della riforma, della revisione legale dei testi e delle traduzioni. Non è
00:34quindi escluso che ci possa essere una qualche flessibilità, ma al momento i negoziatori lavorano
00:39per chiudere entro la scadenza del 9 febbraio. A dicembre la riforma era stata approvata all'Eurocamera
00:45e dai 27 stati membri, introducendo nei testi proposti dalla Commissione Europea diverse salvaguardie
00:50a garanzia del calo del debito pubblico e del deficit dei paesi cicala. L'attesa è ora che la
00:56trattativa tra le istituzioni europee si concentri su come dar più spazio agli investimenti
01:00degli stati. L'accordo a 27 e del resto riflette un faticoso equilibrio tra frugali e non trasversale
01:07anche rispetto alle posizioni politiche. A dispetto della posizione negoziale al Parlamento
01:11Europeo, molto più morbida rispetto a quella del Consiglio, ci si attende infatti che l'intesa
01:16finale finirà per accettare i paletti sul calo del deficit, chiedendo in cambio soprattutto
01:21deroghe alle regole sulla spesa pubblica.
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