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  • 2 anni fa
Trascrizione
00:00A due anni dallo scoppio della guerra in Ucraina, in Italia i prezzi al dettaglio di alcuni prodotti
00:04di largo consumo continuano ancora oggi a risentire delle conseguenze del conflitto bellico.
00:09Lo afferma il Centro di Formazione e Ricerca sui consumi, che ha messo a confronto i listini
00:13di pane, pasta e olio d'oliva in cinque grandi città italiane per capire come siano cambiati
00:18i prezzi dal periodo pre-conflitto a oggi.
00:20Come noto, l'invasione della Russia in Ucraina nel febbraio del 2022 portò a forti tensioni
00:25sul mercato delle materie prime alimentari, ricorda Furio Truzzi, presidente del Centro
00:29di Formazione e Ricerca sui consumi.
00:31Le quotazioni internazionali di grano e mais balzarono alle stelle come conseguenza del
00:35blocco alle importazioni da Ucraina e Russia.
00:38Lo dimostrano i dati emersi dallo studio condotto dal Centro di Formazione e Ricerca sui consumi.
00:42A Roma un chilo di pane costa oggi in media il 22% in più rispetto a due anni fa,
00:47più
00:4714,7% la pasta.
00:49A Milano l'olio di semi di girasole costa addirittura il 38,9% in più, la pasta il 23
00:54,2%.
00:55Le città del sud però sono quelle che registrano dati in controtendenza per quanto
00:59riguarda i prezzi al dettaglio dell'olio di semi di girasole.
01:02Qui i listini scendono del 13,2% a Napoli e del 4% a Palermo rispetto al periodo preconflitto,
01:08mentre Roma registra prezzi stazionari.
01:10Al netto dell'inflazione del bienio 2022-2023 pari al 13,8% in Italia, i dati dimostrano
01:16che a due anni di distanza dallo scoppio della guerra i rincari dei prezzi non sono rientrati
01:21e gli aumenti per i beni di largo consumo come pane e pasta non risultano riassorbiti dal
01:25mercato, spiega Truzzi.
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