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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Una stensione da record. L'Iran conservatore, teocratico e reazionario, si è recato alle urne per rinnovare il Parlamento e
00:08l'Assemblea degli Esperti, che dovrà eleggere la prossima guida suprema, lanciando un messaggio chiaro di protesta nelle prime elezioni
00:17indette dopo la morte di Masa Amini, facendo registrare la più bassa affluenza dai tempi della rivoluzione islamica del 1979.
00:26Solo il 41%, secondo i dati ufficiali, è andato a votare, con punte addirittura poco sotto il 24% a
00:36Teheran. Un minimo storico che sarebbe ancora più marcato, sostengono gli attivisti, secondo i quali l'affluenza si sarebbe fermata
00:45intorno alle 30%.
00:46Un dato che mostra la quasi totale assenza dai seggi dei riformisti, intellettuali, studenti e anche di una parte dei
00:54moderati che aspirano a una Repubblica Islamica moderna.
00:58Nessun vero cambiamento. Il voto cristallizza di fatto il potere nelle mani dei conservatori, che rimangono ben saldi ai loro
01:06posti, liberi di perseguire le loro politiche in campo economico, ma anche in politica estera,
01:12ma con il rischio paventato di indebolirsi in divisioni interne, sebbene i riformisti siano stati in gran parte epurati.
01:20A prova di ciò, le quattro diverse liste presentate dalle fazioni fondamentaliste, invece che una sola, come a benne quattro
01:28anni fa.
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