00:00Nel giorno in cui sul nuovo patto di stabilità l'Europa si prende un supplemento di riflessione,
00:05i ministri dell'economia dei 27 chiudono la partita per il presidente della Banca Europea degli
00:10Investimenti, incoronando Nadia Calvino. Il sì dell'Ecofin è giunto dopo una lunga trattativa
00:16che di fatto si è sbloccata con l'endorsement arrivato all'inizio dello scorso novembre dalla
00:21Germania. A quel punto la prima vicepremiere ministra delle finanze del governo Sanchez ha
00:26avuto la strada in discesa. Dei tre paesi che hanno da soli il 18% del capitale dell'istituto,
00:31Francia, Germania e Italia, due la sostenevano. Roma però non ha ceduto fino all'ultimo, il
00:36ministro Giorgetti ha dovuto prenderne atto della decisione dell'Ecofin, contestando tuttavia
00:41la procedura adottata e non risparmiando una battuta sulla fine dei giochi per i vertici
00:45della BEI. Rigore è quando arbitro fischia ha osservato il ministro citando una delle più
00:50celebri frasi di Vujadin Boskov, ex allenatore di calcio in Italia. L'Italia è stata in qualche
00:55modo protagonista nella corsa, la successione di Werner Hoyer, che a fine anno lascerà la
01:00potentissima banca di investimenti con sede a Lussemburgo. Il governo aveva candidato Daniele
01:05Franco, l'ex ministro dell'esecutivo guidato da Mario Draghi, non è però mai stato davvero
01:09in partita, muovendosi all'ombra dei due favoriti, Calvino da un lato e la vice presidente della
01:14commissione con delega alla concorrenza Vestager. La Calvino è un'ottima candidata, l'Italia
01:19aveva il suo, se Franco fosse stato ministro al mio posto se la sarebbe potuto giocare meglio,
01:24ha spiegato Giorgetti al termine dell'Ecofilm.
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