00:00Le lavoratrici dipendenti con almeno tre figli, dei quali almeno uno minorenne e quello con due figli e il più
00:05piccolo minore di dieci anni,
00:07potranno quest'anno avere il cosiddetto bonus mamme, ovvero l'esonero del 100% della contribuzione previdenziale a loro carico
00:15fino a un massimo di 3.000 euro.
00:17L'Inps ha chiarito, con una circolare che avranno diritto a questo vantaggio, che può valere fino a 250 euro
00:23al mese,
00:23solo le lavoratrici dipendenti del pubblico e del privato, compreso il settore agricolo con un contratto a tempo indeterminato, anche
00:30part-time, ad esclusione del lavoro domestico.
00:33Sono escluse le lavoratrici mamme con un contratto a tempo determinato, mentre hanno diritto al bonus quelle con un contratto
00:40di somministrazione o che sono in apprendistato.
00:42Sono escluse le lavoratrici autonome che quindi pagheranno interamente la loro contribuzione.
00:48Se un contratto a termine invece viene convertito a tempo indeterminato, il bonus per la lavoratrice madre scatterà in quel
00:55momento.
00:56La norma non prevede un limite di reddito per ottenere il beneficio, quindi potenzialmente possono farne richiesta anche le manager
01:03o le redditiere,
01:04purché con un contratto di lavoro dipendente c'è un limite solo all'importo di contribuzione che viene esonerato
01:10e quindi si può mettere in busta paga che è di 3.000 euro in un anno e che è
01:14chiaramente crescente al crescere della retribuzione,
01:17dato che è legato alla contribuzione in percentuale dello stipendio a carico della lavoratrice.
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