00:00L'altro grande obiettivo sul quale concentriamo le risorse è, come abbiamo già fatto lo
00:08scorso anno, la famiglia con particolare attenzione all'incentivo alla natalità .
00:17Oltre ai provvedimenti dello scorso anno che confermiamo, ricorderete che lo scorso anno
00:22noi abbiamo aumentato l'assegno unico e abbiamo introdotto un'ulteriore mensilità di congeto
00:31parentale retribuito all'80%, confermiamo questi provvedimenti, non confermiamo il taglio dell'IVA
00:40sui prodotti per la prima infanzia perché purtroppo il taglio dell'IVA è stato nella stragrande
00:46maggioranza dei casi assorbito da aumenti di prezzo e quindi non penso che valga la pena
00:54di rinnovare questa misura, aggiungiamo tre ulteriori misure per un importo di un ulteriore
01:01miliardo di euro. Quali sono queste misure? La prima è continuiamo a lavorare sul congeto
01:07parentale, quindi oggi noi abbiamo i cinque mesi di congeto di maternità retribuiti al
01:12100%, lo scorso anno abbiamo aggiunto un mese di congeto parentale utilizzabile dalla
01:19madre o dal padre entro i sei anni di vita del bambino retribuito all'80%, con questa
01:24legge di bilancio aggiungiamo un ulteriore mese utilizzabile fino a sei anni di vita del
01:30bambino utilizzabile dalla madre o dal padre retribuito al 60% e poi rimangono gli otto mesi
01:36retribuiti al 30% che sono già in vigore per legge, quindi facciamo un ulteriore passo sul
01:41congeto parentale. Aumentiamo in modo significativo il fondo per gli asili nido, il nostro obiettivo
01:48è dire che al secondo figlio l'asilo nido è gratis, questo è come vogliamo spendere,
01:55le risorse sono circa 150-180 milioni di euro che rafforzano il fondo sugli asili nido, ma
02:03la misura più significativa secondo me di questo miliardo di euro riguarda il tema della
02:10decontribuzione delle madri, cioè noi prevediamo che le madri con due figli o più non paghino
02:18i contributi a carico del lavoratore, voi sapete che i contributi previdenziali vengono pagati
02:25un terzo dal lavoratore e due terzi dal datore di lavoro, la quota del lavoratore per le madri
02:31che hanno due o tre figli la paga lo Stato, ovviamente con dei limiti, il limite è per
02:37le madri con due figli fino a quando il secondo figlio, cioè il più piccolo, ha 10 anni, per
02:42le madri con tre o più figli fino a quando il figlio più piccolo ha 18 anni. Il concetto
02:47che noi vogliamo stabilire è una donna che mette al mondo almeno due figli in una realtÃ
02:53nella quale noi abbiamo disperato bisogno di invertire i dati sulla demografia ha giÃ
02:58offerto un importante contributo alla società e quindi lo Stato cerca di compensare pagando
03:09i contributi previdenziali e quindi facendo una cosa che non solo aiuta anche in termini
03:16di riconoscimento pensionistico, ma che aiuta anche a smontare il racconto per il quale favorire
03:22la natalità è un disincentivo al lavoro delle donne. Noi vogliamo dire esattamente
03:26il contrario, vogliamo dire che le due cose possono stare perfettamente insieme e che
03:30vogliamo incentivare per chi ovviamente mette al mondo dei figli e nel caso in cui ovviamente
03:40vogliamo lavorare.
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