00:00Quanta finzione e quanta realtà c'è in questa Antonia, visto che nasce da un'idea tua?
00:09C'è molta realtà, perché comunque è ispirata alla mia vita, però c'è anche tanta finzione,
00:17chiaramente perché abbiamo dovuto costruire una serie.
00:20Abbiamo cercato di mettere le mie esperienze, anche quelle delle autrici, per raccontare le cose,
00:25diciamo, più vere riguardo alla crescita e anche l'endometriosi, che è comunque una malattia
00:39che ha il mio personaggio, abbiamo cercato di trattarlo con la massima verità, abbiamo cercato
00:46soprattutto di raccontare quanto sia invalidante questa malattia nella vita di tutti i giorni.
00:51Hai mai sentito parlare di endometriosi?
01:04A proposito di, hai citato le seneggiatrici, sappiamo che questa è una malattia che è esclusivamente
01:13femminile, c'è la regista, è una donna, è anche una serie che riguarda verso le questioni
01:21femminili.
01:22Sì, sì, assolutamente, è una serie che parla di una crescita di una giovane donna di
01:2930 anni e quindi solo per questo comunque si affaggia molto al pubblico femminile.
01:36In più parliamo anche delle endometriosi, che è una malattia che riguarda appunto le
01:41donne, le uvaie, la fertilità, quindi si aprono tante questioni.
01:46Però all'interno di questa serie abbiamo cercato di inserire anche dei personaggi maschili
01:51secondo me diversi e molto interessanti anche perché abbiamo tre personaggi maschili che
02:00ruotano intorno al personaggio di Antonia e la cosa interessante è che ci sono degli aspetti
02:06che io vedo poco negli uomini.
02:09Insomma, il personaggio di Manfredi è un personaggio estremamente delicato, in ascolto, molto diciamo
02:17concreto, è più lui la parte femminile rispetto ad Antonia, quindi anche questo è un aspetto
02:23interessante.
02:24E ma lei è stato difficile coinvolgerlo?
02:27Ma coinvolgerlo no, più che altro è stato difficile averlo anche non solo sul sette ma anche
02:34dentro casa.
02:35Quello che ha detto lei sicuramente è vero, quindi ti ho letto nel pensiero.
02:40No, difficile, no, non è stato difficile.
02:46Certo, entrare dentro un discorso così personale che poi lei è stata molto brava a sviluppare
02:54insieme alle autrici e anche a tutto il reparto di produzione eccetera è stato un po' complesso,
03:01però ho cercato di essere il meno invasivo possibile, ho pensato al mio personaggio, insomma
03:08era un ruolo un po' schizofrenico il mio, nel senso dovevo essere produttore creativo
03:15da un lato e attore dall'altro, insomma ho fatto fatica io da solo diciamo a centrare
03:23il ruolo perché poi di ruoli non è sbagliato parlare perché poi quando si lavora comunque
03:32ci stanno delle priorità che un ruolo ti dà e bisogna seguirle.
03:37Alla fine mi sono divertito molto di più a fare l'attore che a fare il resto, ecco questo.
03:46Per il cazzo sei tutto che ve lo dico?
03:49Ma questa è la tua grande?
03:51Oh no io!
03:52Antonia è una serie, è un prodotto artistico ma c'è un fondo di realtà come tutti ben
04:01sappiamo che è molto importante, i vostri personaggi quanto sono vicini veramente alla
04:06realtà perché non scordiamo che l'arte è un passo più, più alto della realtà sempre
04:13ma voi quanto siete rimasti legati alla vita?
04:19Vera?
04:22Ecco questa è la risposta.
04:24Un menudo di silenzio.
04:28Credo sia come lei giustamente ha detto sono molto reali questi personaggi e come credo
04:35si percepisca la reale complicità che c'era tra di noi perché come gruppo di lavoro ci
04:41siamo trovati tutti molto bene e queste sono, come dire, quel di più che non è calcolabile
04:48all'inizio di un progetto e che non è mai quantificabile, credo che questo si evinca
04:54dalla serie che comunque c'era un reale bene tra di noi, una reale complicità che ha reso
05:00forse tutti i personaggi molto più veri.
05:02Io lo so che il cambiamento fa paura, però la vita è il cambiamento.
05:08Riesti a dirci come ti chiami?
05:10Quante so' a questi?
05:13Com'è andato il provino?
05:14È male, ho vomitato nel cestino.
05:16Com'è andato il provino?
05:19Grazie a tutti.
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