00:00Quali sono gli aspetti più critici della bozza del decreto delle aree idrotroni?
00:06Bene, allora questo decreto noi lo stiamo aspettando da tantissimi anni.
00:10Attraverso questo decreto cosa dovrebbe avvenire?
00:12Dovrebbe esserci la possibilità di definire in maniera chiara dove si può installare il fotovoltaico in maniera specifica a terra,
00:20ma il fotovoltaico tradizionale.
00:21Il fotovoltaico tradizionale ricordiamo che è quello che permette di avere il minor costo di generazione del kilowattore elettrico, quindi
00:28quello più semplice.
00:30In questa bozza ci sono alcuni aspetti di criticità.
00:33Innanzitutto vengono definite delle aree IGP, DOC, ad esempio, che sono areali molto complessi, spesso anche interregionali.
00:41Quindi attraverso queste definizioni di aree che comunque sono molto ampie, si andrebbe a riguardare tantissime parti del territorio nazionale.
00:50Quindi uno degli aspetti è quello di perimetrare queste aree in maniera specifica e permettere di realizzare fotovoltaico in maniera
00:59anche semplice.
01:00Ricordiamoci che in questa bozza il 100% di queste aree sono da considerarsi realizzabili attraverso fotovoltaico del tipo avanzato
01:09in assetto agricolo, quindi agrovoltaico del tipo avanzato.
01:14Il problema dell'agrovoltaico avanzato è che è un sistema di realizzazione più costoso rispetto del fotovoltaico a terra e
01:24quindi che renderebbe meno competitive la possibilità di realizzare a basso costo l'energia elettrica.
01:29L'altro aspetto è anche un aspetto di maggior impatto paesagistico e quindi maggiori problematiche possibili a livello autorizzativo.
01:37Il Piano Nazionale Energia e Clima attualmente proposto pone degli obiettivi al 2030 estremamente ambiziosi.
01:45Solo per la fonte di generazione fotovoltaica sono previsti ulteriori 53 gigawatt di potenza.
01:51Dobbiamo raddoppiare la velocità di installazione ad oggi, quindi siamo effettivamente in ritardo, sia per gli iter autorizzativi che sono
02:00molto lenti da questo punto di vista,
02:04e sia per quelle che poi sono anche le problematiche legate alla connessione.
02:09Un ruolo importante potrà essere svolto dal fotovoltaico di tipo agricolo, detto anche agrofotovoltaico, ma ricordiamoci che è una tecnologia
02:18sperimentale.
02:18Quando si parla di fotovoltaico effettivamente non ci sono problematiche di spazi, perché secondo quelli che sono gli obiettivi al
02:262030,
02:27dettati da quella che è l'attuale bozza del PNIEC, dovremo installare oltre 53 gigawatt di fotovoltaico.
02:35Dove li andremo a installare questi 53 gigawatt?
02:37Sicuramente un 30% lo potremo installare sulle coperture degli edifici, sia nel residenziale, sia su coperture industriali,
02:46quindi anche in assetto di comunità energetica.
02:48Il resto invece lo dovremo necessariamente installare a terra, ma ricordiamoci che solo lo 0,2% del territorio nazionale
02:56potrebbe essere interessato da questo tipo di installazioni.
02:59Quindi effettivamente il problema dello spazio non è rilevante.
03:04Per quanto riguarda gli iter burocratici, spesso si dice che le tempistiche non siano così immediate.
03:10Bene, si è fatto sicuramente molto negli ultimi tempi a livello di semplificazioni,
03:16infatti ad oggi c'è un sistema di iter semplificato per quanto riguarda gli impianti di tipo residenziale,
03:23quindi al di sotto di determinate potenze, e anche a livello installativo non è più necessario installare
03:29il contatore M2 per impianti residenziali.
03:33Ci sarebbe necessità di alcuni correttivi aggiuntivi, cioè ad esempio quello di realizzare
03:38realizzare un portale unico delle connessioni, quindi una volta che la pratica è stata gestita dal distributore
03:44il tutto potrebbe essere ulteriormente automatizzato.
03:48Occorre sicuramente snellire tutti quelli che sono gli aspetti autorizzativi che riguardano le nuove connessioni,
03:54ad esempio cavidotti di bassa tensione o di media tensione.
03:57Una delle proposte che potremo avanzare è quella di richiedere la possibilità di connettere gli impianti
04:04senza emissione in rete in attesa che poi l'iter amministrativo venga svolto nelle tempistiche corrette.
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