00:00L'Argentina non si vende. Sono arrivati a decine di migliaia fino alla piazza del Congresso a Buenos Aires
00:06gridando, cantando tra squilli di tromba e rulli di tamburo nel giorno del primo sciopero generale
00:11contro le misure economiche del governo di AVM e lei, a 45 giorni dal suo insediamento.
00:17Serpentoni colorati di manifestanti con le bandiere delle principali organizzazioni sindacali
00:21e le sigle dello spettro del peronismo progressista si sono snodati lungo l'arteria della 9 de Julio
00:27e l'Avenida De Maio per dire no al megadecreto di necessità e urgenza sulla deregolamentazione.
00:34Entrato in vigore a fine dicembre con i suoi oltre 300 articoli, modifica alcune normative
00:38in materia contrattuale ed indennizzi, instaurando limiti al diritto di sciopero. Ma si è protestato
00:44anche per le misure contenute nel disegno di legge Omnibus, che tra i vari temi tratta
00:48della privatizzazione delle imprese e dei superpoteri per il presidente dell'Argentina, fondati
00:53sulla difficile situazione del paese che ha chiuso il 2023 col deficit al 211,4%, il più
01:00alto del mondo e una fascia di povertà al 40%. Un progetto normativo su cui l'esecutivo
01:06è riuscito a chiudere un accordo preliminare a costo tuttavia di lasciare sul tappeto almeno
01:11150 degli oltre 640 punti previsti.
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