00:00Quest'oggi siete qui per ricordare i ragazzi ancora catturati da Hamas a un mese da quel gesto,
00:07da quella azione violenta che è stata portata avanti dal gruppo palestinese.
00:12Cosa sperate in questa giornata così difficile per tutti voi?
00:15Vorremmo chiedere alle diplomazie, alla comunità internazionale, a tutte le istituzioni,
00:19alla Croce Rossa internazionale di farvi tutto per riportare a casa i rapiti,
00:24in particolare 32 bambini rapiti da Hamas il 7 ottobre scorso.
00:29Lo speriamo con tutto il cuore, ma non ne siamo sicuri,
00:34perché c'è questo numero indefinito di ostaggi che dicono che sono morti.
00:41Non si sa come, se per le bombe, non si sa per Hamas o per loro stessi.
00:49Avvogliamo indietro tutti i nostri ostaggi, 240, 240 indietro,
00:56perché altrimenti non si può parlare più di niente.
01:01Dopo questo non si può più parlare.
01:04Siamo qui apposta per questo motivo, per richiedere l'attenzione su questo grande problema,
01:09l'attenzione di tutti, non soltanto dei giornali, delle tv, ma proprio del mondo intero, della politica.
01:16Tutti si debbono prendere delle responsabilità .
01:19Dopo un mese di guerra, tanti sono i bambini che ancora sono dispersi,
01:24tanti sono i bambini che sono venuti a mancare e sono morti.
01:27Possiamo dire che i bambini in questo conflitto non c'entrano nulla.
01:31I bambini non c'entrano mai nulla, in nessun conflitto, in nessuna guerra.
01:36I bambini sono persone innocenti, sia palestinesi, sia israeliani, sia del Darfur, sia siriani.
01:46Questo non è il punto.
01:47Il punto è che c'è da una parte uno Stato democratico che difende i propri cittadini
01:52o comunque che cerca di difenderli,
01:54e dall'altra parte un'associazione terroristica che si fa scudo dei propri stessi bambini.
01:59I bambini in guerra sono tutti uguali, però c'è una differenza.
02:03E la differenza è che ci sono genitori che proteggono i bambini
02:09e genitori che invece sfruttano i bambini.
02:12È la verità purtroppo.
02:13Purtroppo è così.
02:15Allora perché io ho coperto mio nipote e loro invece lo mettono in prima fila
02:19o lo portano dove ci sono i disordini?
02:22Questa è la differenza.
02:23Perché io sono una nonna, perché se io vedo anche un bambino palestinese che piange
02:29io mi fermo a dargli una caramella.
02:31Loro non lo fanno, l'hanno portati via.
02:32Diceva Golda Meir, la guerra finirà quando i palestinesi inizieranno ad amare i propri figli
02:38più di quanto odino i nostri.
02:40Se è consono quindi questa reazione da parte del governo israeliano
02:44o se si potevano adottare altre tipologie di azioni per contrastare Hamas?
02:50Questo è un governo israeliano di unità nazionale
02:53che sa quello che fa e sa che questo è l'unico modo per sradicare
02:59l'associazione terroristica di Hamas sta facendo interventi chirurgici,
03:04sta facendo interventi che stanno richiedendo mesi e mesi di operazione
03:09proprio perché la volontà non è quella di colpire i civili palestinesi
03:14ma è quella di colpire Hamas.
03:16È la prima volta nella storia dell'umanità dove dopo un attacco così feroce e cruento
03:22non capisco come sia stata tra virgolette dimenticata così velocemente
03:30e il seguito invece dei bombardamenti e dei morti civili
03:35per carità a Gaza perché siamo tutti delle persone umane
03:39ma sicuramente per colpa di un estremismo e di un terrorismo
03:44che alla fine, ecco, i risultati sono questi.
03:47E credo che se fosse preso più seriamente
03:50probabilmente ci potrebbe essere una possibilità di dialogo, credo
03:54ma in questa maniera assolutamente il dialogo non ci sarà .
03:58Abbiamo sempre pensato che l'unica via necessaria fosse due popoli e due stati
04:04non hanno mai accettato, non hanno mai voluto
04:06vogliamo la pace, sì, noi vogliamo la pace
04:10io voglio la pace, voglio la pace per me, per mia nonna, per mia madre
04:15per i miei figli e per i miei nipoti voglio la pace
04:18ma la pace va fatta con qualcuno che ragiona
04:21non si può fare con i tagliagole la pace.
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