00:00Israele non ci sta e risponde colpo su colpo a chi nella comunità internazionale fa notare
00:05che il diritto alla difesa dopo il massacro di Hamas del 7 ottobre non giustifica una
00:09carneficina di civili nella striscia di Gaza. A suscitare la reazione dello Stato ebraico
00:14sono state stavolta le parole del segretario di Stato Vaticano, Cardinal Pietro Parolin,
00:19che aveva invitato il governo israeliano a fermarsi invocando una risposta proporzionata
00:24che certamente con 30.000 morti non lo è. Parole che l'ambasciata israeliana presso
00:29la Santa Sede ha definito in una lunga nota deplorevoli. Giudicare la legittimità di una
00:34guerra senza tenere conto di tutte le circostanze e i dati rilevanti porta inevitabilmente a conclusioni
00:39errate, avvertito l'ambasciata. Gli appelli a Israele e alla moderazione però si moltiplicano.
00:44Anche il presidente francese Macron ha definito intollerabile il numero di morti nella striscia
00:48e al telefono con Netanyahu gli ha chiesto di fermare l'operazione militare a Gaza. Sulla
00:53stessa linea il ministro degli esteri italiani, che a sua volta aveva messo in guardia Israele
00:57da una reazione sproporzionata che sta provocando troppe vittime civili. Il vicepremier ha chiarito
01:02che l'Italia non ha cambiato linea politica, da una parte ribadisce all'amicizia nei confronti
01:06di Israele il suo diritto a difendersi, dall'altra da un consiglio da amici, non cadere nel gioco
01:12di Hamas ma fare attacchi mirati e cercare di ridurre danni alla popolazione civile.
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