00:00Mario Draghi è un possibile candidato alla presidenza del Consiglio europeo.
00:05In un titolo asciutto, come da tradizione anglosassone, il Financial Times sintetizza un'idea che circola sin dalla fine dell
00:12'anno scorso
00:13e che senza avere ancora una forma chiara, si basava soprattutto sulla necessità di risollevare le sorti di un'Europa
00:19fiaccata
00:20dallo strapotere economico cinese e dall'ascesa dei nazionalismi.
00:24La decisione di Charles Michel di candidarsi per le europee, con il rischio che da giugno a novembre l'Unione
00:30europea sia di fatto governata da Orban,
00:32ha reso l'idea di Draghi di improvviso più urgente e concreta, tanto da attirare l'attenzione dell'autorevole foglio
00:38britannico.
00:39Già nel dicembre scorso, di fronte alla crescente fatica rispetto al sostegno all'Ucraina, ai continui ricatti di Budapest
00:45e alle ombre anti-europeiste che alleggiano intorno al voto di giugno tra funzionari diplomatici europei,
00:51era emersa la suggestione di un consiglio europeo guidato dall'uomo del Whatever It Takes,
00:57incaricato nel settembre scorso dalla presidente della commissione UE, von der Leyen,
01:01di stilare un report sulla competitività dell'Europa.
01:04Ed è proprio sulla base di questo report che Draghi potrebbe mettere nero su bianco
01:08alcune delle priorità che l'ex premier ritiene necessarie per non finire disarmati nella morsa economica statunitense e cinese,
01:15per delineare di fatto un rilancio industriale che, secondo una parte dell'esecutivo dell'Unione Europea,
01:21potrebbe fare perno anche sul modello del recovery.
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