00:01L'interesse di tutti i leader seduti attorno a questo tavolo, e cioè l'interesse a che
00:07quello che sta accadendo a Gaza non diventi un conflitto molto più ampio, non si trasformi
00:15in una guerra di religione, in uno scontro tra civiltà , rendendo vani gli sforzi che
00:22eppure coraggiosamente in questi anni sono stati fatti in senso contrario per normalizzare
00:31i rapporti. Perché l'impressione che ho io, e lo dirò con la franchezza diciamo che mi
00:36è propria, è che per le modalità con le quali si è svolto fosse questo il vero obiettivo
00:47dell'attacco di Hamas. Non difendere il diritto del popolo palestinese, ma costringere a una
00:55reazione contro Gaza che minasse alla base ogni tentativo di dialogo e creasse un solco incolmabile
01:03tra i paesi arabi, Israele, l'Occidente, compromettendo definitivamente pace e benessere per tutti i
01:15cittadini coinvolti, compresi quelli che si dice di voler difendere e rappresentare.
01:23Significa che il bersaglio siamo tutti noi e io non credo che noi possiamo cadere in questa
01:32trappola, sarebbe una cosa molto molto stupida. È la ragione per la quale io credo che sia
01:40importante essere qui, per la quale credo sia molto importante continuare a dialogare e ragionare.
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