00:01La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.
00:07Anche se le gocce del cielo riescono solo a portare a nudo il dolore insopportabile per la perdita di una
00:13figlia 22enne per mano di un assassino.
00:16Prende in prestito una delle frasi più celebri del poete libanese Khalil Gibran, Gino, il papà di Giulia Cecchettin, per
00:23l'ultimo saluto alla figlia 22enne,
00:25massacrata a coltellate dall'ex fidanzato Filippo Turetta nella abbazia di Santa Giustina Padova, gremita da migliaia di persone.
00:33E il suo messaggio ai funerali della figlia diventa un'omelia civile e militante per le donne e contro la
00:39violenza che gli ha strappato una figlia.
00:42Tenendo a bada la commozione con la dignità del suo dolore calmo, papà Gino, dall'altare, rivolge poche parole alla
00:48fine dei funerali
00:49e chiede che dopo la morte di Giulia il cambiamento diventi realtà .
00:53Non basta essere i primi della classe per impedire che vecchi retaggi educativi, osserva allodendo i brillanti risultati scolastici della
01:01figlia,
01:01prendano il sopravvento e cancellino anni di faticose conquiste femminili.
01:06Eccellere rispetto all'altro sesso rimane un tabù che ancora oggi spinge ad uccidere.
01:11Nonostante la sua giovane età era già diventata una combattente, un'oplita come gli antichi soldati greci,
01:17tenace nei momenti di difficoltà , racconta ancora il padre, riferendosi alla morte un anno fa della mamma Monica Camerotto.
01:24Il suo spirito indomito ci ha ispirato tutti.
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