00:00Siamo tornati a casa e abbiamo visto che non era rimasto più nulla. Tutto si era
00:04trasformato in sabbia. Sono drammatici i racconti dei sopravvissuti del
00:08violento terremoto che ha colpito la provincia afghana di Herat, con un
00:11bilancio ancora provvisorio di oltre 2.000 morti e quasi 10.000 feriti. Un
00:15bilancio che si aggrava di ora in ora. Una strage che insanguina un paese giÃ
00:18in ginocchio, attraversato da una terribile crisi umanitaria, soggiogato dal
00:22pugno di ferro imposto dai talebani e messo a dura prova prima dalla fuga
00:25precipitosa degli occidentali e poi dalla fine degli aiuti esteri. Secondo
00:29funzionari governativi, più di 1.300 case sono state distrutte lungo la
00:32faglia che si sviluppa a 30 chilometri a nord-ovest di Herat, nel villaggio di
00:36Sarboland, nel distretto di Zindajan. Le case vicino all'epicentro del terremoto,
00:41che ha avuto una magnitudo di 6.3, sono sventrate, gli oggetti personali sparsi
00:45un po' ovunque. La maggior parte delle dimore rurali in Afghanistan sono fatte di
00:49fango e costruite attorno a pali di sostegno in legno, con pochi rinforzi in
00:52acciaio moderni, dove vivono intere famiglie allargate multigenerazionali, che
00:56sfrattate con violenza dai loro focolai, adesso si preparano a trascorrere un'altra
01:01notte all'addiaccio, in campo Save the Children, che ha parlato di una crisi
01:04sopra la crisi, denunciando la presenza di migliaia di bambini senza casa.
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