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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Dopo un'estate e un autunno, contrassegnati da temperature estreme, anche l'inverno 2023-2024
00:06promette di raggiungere un caldo record. Il responsabile è El Nino, il fenomeno meteorologico
00:12periodico generalmente associato all'aumento delle temperature, che è tornato ad installarsi
00:18nell'oceano Pacifico proprio nella seconda metà di quest'anno. Di solito nel resto del mondo i
00:23suoi effetti risultano più diluiti perché entrano in gioco anche altri fattori di disturbo,
00:28spiega all'Ansa Claudio Tei, climatologo del Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica
00:33Ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Per l'Europa e l'Italia, aggiunge, non ci saranno
00:38grandi conseguenze se non delle temperature leggermente più basse per il nord Europa e
00:43una maggiore persistenza degli anticicloni. L'inverno sarà un po' più caldo della media
00:47anche in Europa e nel Mediterraneo. D'altronde il 2023 è stato già certificato come l'anno più caldo
00:53di sempre. Lo ha appena rivelato il report provvisorio sullo stato del clima dell'organizzazione
00:58meteorologica mondiale, sottolineando come sia il primo ad aver registrato un aumento
01:03delle temperature di 1,4 gradi sopra i livelli preindustriali. I risultati di uno studio dell'Accademia
01:09Cinese delle Scienze sottolineano inoltre che gli effetti di El Niño saranno amplificati
01:14dalla combinazione con il riscaldamento globale in corso. Le regioni alle latitudini medio-basse
01:20di Asia e America vivranno un inverno eccezionalmente caldo. C'è infatti una probabilità del 95% che
01:26la temperatura superficiale media globale per la stagione 2023-2024 stabilisca un nuovo
01:32record storico.
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