00:00Il governo entra nel processo per il naufragio del 26 febbraio scorso che a
00:04steccato di Cutro provocò 94 vittime e un numero imprecisato di dispersi. Il
00:09tribunale e il GUP di Crotone hanno ammesso la costituzione di parte civile
00:13della presidenza del consiglio dei ministri e del ministero dell'interno,
00:17ammessa anche la regione Calabria. Presidenza del consiglio e Viminale
00:21hanno chiesto un risarcimento di un milione di euro in entrambi i processi,
00:25la regione 500 mila euro. Un'altra parte del governo invece esce dal processo
00:29il tribunale ha infatti escluso la partecipazione di CONSAP, societÃ
00:33partecipata dal ministero dell'economia, presso cui è costituito il fondo di
00:38garanzia per le vittime della strada e del mare. A chiedere la citazione del fondo
00:42erano stati gli avvocati di parte civile come responsabile civile. Il governo
00:47pretende denaro dai presunti scafisti, spiega uno dei legali che assistono i
00:51familiari di alcune vittime, l'avvocato Francesco Verri. Avrebbe subito danni per
00:56milioni che ovviamente i presunti scafisti non hanno, quando si tratta di
00:59pagare, di risarcire i familiari delle vittime, invece si tira indietro. Con
01:04buona pace del ministro Piantedosi, aggiunge, che proprio a Crotone aveva
01:08annunciato che il governo avrebbe fatto la sua parte. In aula è invece andato
01:12nella direzione opposta. Sul piano pratico comunque, secondo le parti
01:15civili, poco cambia dal momento che il tribunale, a loro dire, ha escluso la
01:20CONSAP solo perché non ha partecipato all'incidente probatorio svoltosi nei
01:24mesi scorsi e ciò significa che la decisione non pregiudica le future
01:28iniziative dei parenti delle vittime e dei sopravvissuti.
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