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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00In Serbia si sono aperti i seggi per le elezioni parlamentari anticipate che vedono largamente
00:05favorito il partito del progresso serbo del presidente Aleksandar Vucic rispetto ad un'opposizione
00:11ancora divisa e frammentata sia a destra che a sinistra e incapace di proporre un'alternativa
00:16credibile all'attuale politica della dirigenza conservatrice.
00:19Un appuntamento elettorale nel quale si vota anche per le amministrative in 65 comuni,
00:24compresa la capitale Belgrado, che Vucic ha presentato sempre più come una sorta di referendum,
00:28invitando gli elettori a scegliere tra la continuità di una politica di forte sviluppo economico,
00:33investimenti e ammodernamento del paese da una parte e dall'altra un ritorno indietro
00:38ed un passato fatto di depressione economica, alta disoccupazione, diffusa corruzione e
00:43umiliazione del paese in campo internazionale.
00:46L'ultimo sondaggio dava allargamento in testa al partito del progresso serbo con un 44,6%
00:51di consensi seguito dal 23,6% del movimento La Serbia contro la violenza, principale cartello
00:56di opposizione. Neutrale militarmente, la Serbia è impegnata nel negoziato di adesione
01:01all'Unione Europea, un obiettivo tuttavia che ha sulla sua strada due enormi ostacoli.
01:06La normalizzazione dei rapporti con il Kosovo, del quale la capitale non riconosce l'indipendenza,
01:11e gli stretti legami con la Russia, nei cui confronti Belgrado si rifiuta di imporre le
01:15sanzioni internazionali.
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