00:00Anna era una donna di 55 anni di Trieste con una patologia reversibile che era arrivata ad un punto in
00:08cui riteneva insopportabili le sofferenze che stava vivendo e ha contattato l'associazione Luca Cuscioni per prendere contatti con Marco
00:19Cappato e avere informazioni sulla Svizzera.
00:23Marco Cappato ha fornito invece informazioni su quello che era possibile fare in Italia, quindi le date, oppure iniziare un
00:34percorso per ottenere la verifica delle proprie condizioni perché la Corte Costituzionale, grazie alla disobbedienza civile di Marco Cappato, è
00:45arrivata ad emanare una sentenza importantissima nel nostro paese.
00:50Perché quella sentenza fa in modo che le persone con determinati requisiti possono accedere alla morte volontaria, quindi all'aiuto
01:04al suicidio assistito, senza che quell'aiuto diventi e configuri reato.
01:10E allora Anna ha iniziato il percorso in Italia, ha inviato quella richiesta alla propria azienda sanitaria di appartenenza, una
01:19richiesta in cui in prima persona chiedeva al direttore dell'azienda sanitaria di essere sottoposta
01:28alle verifiche previste dalla Corte Costituzionale affinché fosse provato che lei era capace di autodeterminarsi, che aveva una patologia irreversibile
01:42che produceva sosperenze fisiche o psicologiche che lei riteneva intollerabile
01:48e che fosse dipendente da trattamenti di sostegno vitale e che fosse accertato anche la modalità poi per poter procedere
01:59con il suicidio assistito, previo parere del Comitato Etico.
02:03Dopo questo invio di una richiesta a cui aveva legato anche le sue DAT e una sintesi di certificati medici
02:13che attestavano la sua patologia, dopo questo invio lei non ha ricevuto risposta.
02:19E allora con il team legale che coordino e abbiamo intraperso due strade, la prima con un ricorso d'urgenza
02:29in tribunale,
02:30perché l'azienda sanitaria fosse condannata ad effettuare quello che prevedeva la sentenza della Corte Costituzionale, nulla di più.
02:41Il secondo percorso invece è stato quello di esporre ai carabinieri i fatti di quello che era accaduto
02:49per la verifica se si configurava con quell'omissione che vi era stata da parte dell'azienda sanitaria
02:57una possibile violazione a livello penale da parte dell'azienda sanitaria, omissione in atti di ufficio.
03:08E poi è arrivata la decisione del giudice che ha condannato quell'azienda sanitaria ad effettuare tutte le verifiche necessarie
03:18nel termine di 30 giorni e nella decisione del giudice è stato stabilito che per ogni giorno di ritardo
03:25l'azienda avrebbe dovuto pagare 500 euro al giorno ad Anna e qualora i requisiti fossero stati tutti presenti
03:35quelli stabiliti dalla Corte Costituzionale sul caso Cappato, l'azienda avrebbe dovuto fornire anche assistenza ad Anna
03:45così come prevede la sentenza della Corte Costituzionale e così è stato.
03:50L'azienda sanitaria ha fornito farmaco, macchinario e ha verificato che all'interno dell'azienda
03:59vi fosse del personale qualificato, un medico disponibile e così è stato su base volontaria un medico ha assistito Anna
04:08che dobbiamo dire è stata Anna a premere quel pulsante, a decidere sapendo fino all'ultimo momento che poteva cambiare
04:19idea
04:19quindi dopo la preparazione del farmaco e del macchinario Anna si è sforzata a pigiare quel pulsante
04:29mi ha raccontato la sua famiglia che non ci riusciva, lei riusciva ancora a muovere un po' la mano
04:39e quindi si è sforzata ripetutamente e poi ci è riuscita, quindi determinata fino all'ultimo
04:46e ci ha voluto lasciare un messaggio, un messaggio per tutti che avete conosciuto e che abbiamo reso noto
04:54una storia di libertÃ
04:56Grazie
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