00:00Parma nel Parmenso per parlare di disabilità , di fragilità , qual è l'impegno che state mettendo in campo su questo
00:07tema?
00:08Sicuramente quello della piena attuazione della legge delega, con i decreti attuativi prossimi che in questi giorni porterò in Consiglio
00:15di Ministri
00:15che sono importantissimi proprio per cambiare la prospettiva sul tema della disabilità , a partire dall'introduzione del progetto di vita,
00:22quindi il superamento della frammentazione tra sanitario e sociosanitario e sociale e anche la revisione, cioè una vera e propria
00:29riforma della valutazione dell'invalidità civile.
00:33E da questo punto di vista sono tanti i temi che ci sono nel decreto, ma secondo me la semplificazione,
00:38cioè evitare che ci siano ulteriori visite di controllo
00:42anche quando c'è già una condizione di disabilità , una patologia degenerativa che sono certificate.
00:47Ecco, basta con le persone con disabilità e le famiglie che devono continuamente andare a queste visite di controllo.
00:54Direi che una fatta bene è più che sufficiente.
00:57In concreto alle associazioni cosa serve? Cosa adatta?
01:02No, beh, io credo che il mondo associativo, soprattutto anche in questo territorio, sia veramente sempre in fermento
01:08e che abbia una capacità di azione e anche di qualità molto importante.
01:14Credo che vada sostenuto e da questo punto di vista le istituzioni devono condividere i tavoli per la coprogrammazione,
01:21per la coprogettazione proprio insieme al mondo del terzo settore e qualche volta anche unendosi a partner anche del mondo
01:27privato
01:28perché insieme possiamo raggiungere gli obiettivi anche meglio e prima.
01:31Senta, Ministra, c'è un problema in questo momento di liste d'attesa molto lunghe per le visite
01:36che va a impattare in particolare sulla popolazione disabile.
01:40Cosa si può fare per questo?
01:41Beh, insomma, il tema delle liste d'attesa si trascina da tanto tempo e devo dire un po' in tanti
01:46contesti territoriali.
01:48Ogni regione trova, diciamo, alcune soluzioni e applica, diciamo, il proprio sistema organizzativo
01:56per cercare di rimediare a una situazione appunto che si trascina da tanto tempo.
02:00Io penso che per quanto riguarda le persone con disabilità sia indispensabile introdurre dei protocolli specifici
02:07nei presidi ospedalieri e anche nei pronto soccorsi.
02:11Spesso li chiamiamo DAMA, da insomma protocolli che sono nati anche in un particolare contesto territoriale
02:18dal San Paolo in Lombardia, per esempio, di Milano in Lombardia, ma ce ne sono tanti anche a Roma e
02:24in altre regioni
02:25e credo che pensare a degli approcci su misura dei protocolli studiati sia il modo migliore
02:32per garantire cure e una presa in carico di qualità per le persone con disabilità ,
02:38ma poi anche per ottimizzare le risorse e velocizzare le altre di file.
02:43Quindi lei parla di percorsi terapeutici preferenziali in qualche modo?
02:47Non sono percorsi terapeutici differenti, si tratta solo di un differente modo di organizzare il sistema della presa in carico
02:55come è stato fatto anche durante per esempio il periodo delle vaccinazioni nei centri vaccinali.
03:00C'erano dei percorsi specifici per permettere di ottimizzare la presa in carico
03:03e diciamo la vaccinazione in quel caso, ma negli altri casi negli ospedali sarebbe la presa in carico del paziente,
03:11la cura anche avanzata, ma anche l'adegenza, attraverso dei metodi e dei protocolli
03:18che possono andare incontro agli specifici bisogni, perché magari ci sono anche persone con disabilità intellettive,
03:24relazionali, comportamentali, che hanno bisogno di più tempo, magari di toni, ambienti, metodi,
03:33anche differenti per essere seguiti e curati.
03:36Io credo che sia qualcosa di importante per garantire a loro di poter avere tempi e cure adeguate
03:43e anche a tutti gli altri, è un investimento.
03:46Grazie.
03:46Grazie.
Commenti