00:00Ema Dante, misericordia è una parola che di solito l'attribuiamo a Dio.
00:06Che posto ha, che significa nel tuo film così estremamente laico?
00:15Forse questo è il cortocircuito.
00:18Per me questa parola ha qualcosa dentro di umano più che di religioso, di emotivo.
00:27Perché è il sentimento che io voglio provare quando vedo un disgraziato.
00:32La sua disgrazia mi deve riguardare.
00:35Non devo avere pietà di lui perché è dire questo è un poveretto, ma devo sentire condivisione con questa sua
00:42disgrazia.
00:43Quella è la misericordia, la condivisione, quell'orrore che ci riguarda quando vediamo qualcosa di orribile che accade agli altri.
00:56Quindi questo titolo significa questo.
00:59Significa che se io guardo questa storia, in qualche maniera, in questa disperazione, devo trovare qualcosa che mi riguarda.
01:23Ecco.
01:24Che scampi di lui, eh?
01:25Come un piccerito.
01:27C'ha i peri sulle braccia, in mezzo alle gambe.
01:29Poi la barba gli cresce, poi la minuccia.
01:31Ma lui non cresce.
01:33Forse hai trovato un posto dove vuoi andare.
01:36Parti da una figura maschile per raccontare tutto un gineseo.
01:42Una figura maschile?
01:43Il protagonista.
01:45Ah, sì, sì.
01:45Per me non è tanto un maschio.
01:48Scusa se mi hai detto questa cosa, ho detto qual è questa mia figura maschile?
01:52No, questo ve lo devi spiegare allora a questo punto.
01:55Perché secondo me Arturo è al di sopra dei generi, non è un maschio, non è una femmina, non è
02:01un bambino, non è un adulto, non è formato, ma in realtà cresce.
02:07È una creatura.
02:09Mi piace definirlo così Arturo.
02:11È una creatura che ha un futuro, che deve avere un futuro, che ha diritto ad avere un futuro, nonostante
02:18il padre lo voglia uccidere.
02:19E questo futuro glielo danno tre donne che, diciamo, vivono ai margini.
02:26Sei una delle poche che ancora continuano a parlarci della marginalità dell'essere umano, di quelli che vivono ai bordi
02:34della società, no?
02:36Per me è naturale questo racconto, perché ho sempre raccontato queste storie qui di marginalità, degli ultimi.
02:44Non lo so, mi sento più a mio agio lì che non in un salotto borghese in cui c'è
02:52appunto un altro tipo di umanità.
02:54Non so perché, mi viene naturale.
03:29E queste donne come sono in questo...
03:33Brutte!
03:34No, non da quel punto di vista estetico.
03:36Ma sono brutte però!
03:38Non si possono aggiustare!
03:41Ma anche se vorrebbero!
03:43Si salvano però!
03:45No, le donne!
03:46Ma quando mai?
03:48Cioè, questo finale salva lui forse, ma dietro noi non ci preoccupiamo più di che cosa rimane.
03:54Perché il film va da un'altra parte, il racconto va da un'altra parte, ma io credo che queste
04:00donne non si salvino.
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