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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Il pressing degli Stati Uniti pesa sulle scelte di Israele. L'incertezza sul valico di Raffa,
00:06con l'uscita degli stranieri da Gaza, le pressioni internazionali sui corridoi umanitari,
00:10il nodo degli ostaggi nella striscia, sono tutti aspetti che stanno frenando l'ingresso
00:15delle truppe israeliane a Gaza. Lo Stato ebraico ha completato da giorni i preparativi militari,
00:20centinaia di tank e migliaia di soldati sono pronti all'operazione di terra, eppure il
00:25momento sembra non essere ancora arrivato. Al decimo giorno di guerra, gli Stati Uniti sono
00:30sempre più presenti sul campo. Per la seconda volta in pochi giorni dall'attacco sferrato da Hamas
00:36allo scorso 7 ottobre, il segretario di Stato americano Anthony Blinken è tornato in Israele
00:41dopo una spola diplomatica in sei paesi arabi, tra cui Egitto, Arabia Saudita, Qatar e Giordania.
00:48E all'orizzonte si intravede anche l'arrivo di Joe Biden. Secondo fonti citati da Haaretz,
00:53il presidente americano è atteso a Gerusalemme già mercoledì. L'occupazione di Gaza da parte
00:58di Israele sarebbe un grosso errore, ha avvertito Biden nella prospettiva di una decapitazione
01:03di Hamas. Al di là dell'impegno militare che gli Stati Uniti hanno già garantito con
01:08l'invio di due portaere e decine di jet, Washington sta fissando dei paletti precisi
01:13per l'intervento israeliano nella striscia. E sta lavorando per evitare la deflagrazione
01:18di un conflitto più esteso con gli occhi puntati prima di tutto sull'Iran.
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