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  • 16 ore fa
Trascrizione
00:01Licenziato per una vignetta estremamente caustica su Benjamin Netanyahu dopo la rappresaglia
00:07lanciata da Israele sulla striscia di Gaza palestinese in risposta al sanguinoso attacco
00:12di Hamas del 7 ottobre. È quanto è capitato nel Regno Unito a Steve Bell, 72enne storica
00:18matita del Guardian, stando a ciò che egli stesso denuncia, accusando il giornale progressista
00:23britannico di averlo di fatto messo alla porta in base a un falso sospetto di antisemitismo.
00:29Il Guardian nega, sostenendo che in effetti il contratto di Bell sarebbe scaduto dopo
00:3440 anni di lavoro e pubblicazioni assai apprezzate. Ma la sostanza non cambia nell'interpretazione
00:39di altre testate dell'isola che fin dal weekend stanno dando notevole rilievo all'accaduto.
00:45La vignetta ritrae il premier israeliano con i guantoni da box mentre si disegna una mappa
00:50di Gaza sul ventre e intima ai residenti della striscia intrappolati di andarsene ora, con
00:55una formula che richiama il fuori i secondi del pugilato. Il disegno è stato criticato
01:00nei giorni scorsi in particolare da esponenti politici del Partito Conservatore, che già
01:05in passato avevano sollevato sospetti su alcune vignette di Bell, in particolare su Israele,
01:10evocando presunti accenti antisemiti. Mentre c'è chi ne ha interpretato le fattezze attribuite
01:16a Netanyahu a iniziare i delineamenti del naso come un riferimento subliminale al mercante
01:20di Venezia di William Shakespeare, che ha i pregiudizi anti-ebraici dell'epoca.
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