00:10Sono 50 anni che faccio la guida, ma quello che sto vedendo adesso non l'ho mai visto,
00:16la quantità di acqua che sta scendendo dal ghiacciaio superiore.
00:21Siamo nei pressi del ghiacciaio dei forni col team di Greenpeace per valutare direttamente
00:28sul terreno lo stato di salute di questo è che è uno dei più grandi ghiacciai delle Alpi italiane.
00:34Veniamo da un'estate terrificante come il 2022, in molti avremmo sperato che il 2023
00:42avrebbe comportato una situazione diversa per i nostri ghiacciai, purtroppo la situazione
00:49sta ancora diventando peggiore, solo ieri pomeriggio a Bormio, poco più a Valle, avevamo oltre 30
00:56gradi e in queste giornate lo zero termico è oltre i 4.000-4.500 metri, vuol dire che tutto
01:05il ghiacciaio è ai livelli di fusione, questo comporta quindi una grande quantità di acqua,
01:11un'enorme quantità di acqua direi, cosa che può sembrare positiva ma che comporterà nei prossimi
01:19giorni, nei prossimi anni una riduzione enorme del ghiacciaio stesso e quindi anche di questa
01:26risorsa idrica. È chiaro che se le temperature, come pare per i prossimi giorni, continueranno
01:34ad avere questa tendenza a rialzo, il nostro ghiacciaio ne subirà delle conseguenze gravissime.
01:41Fa veramente impressione pensare che noi stiamo camminando adesso sul fondo dell'antico ghiacciaio,
01:48che solo 50 anni fa copriva tutta questa zona che noi osserviamo con uno spessore di decine
01:56e decine di metri. Nell'arco di meno di mezzo secolo il mondo è cambiato completamente.
02:02Da una parte abbiamo il ritiro, quindi il ghiacciaio che se ne va, non c'è più acqua,
02:08nasce una specie di deserto, dall'altra parte rapidissimamente invece la colonizzazione della
02:14vegetazione. Siamo sulla lingua di ablazione del ghiacciaio dei forni nel Parco Nazionale
02:19dello Stelvio e in particolar modo in questo momento siamo in una zona dove noi prendiamo
02:25misure di ablazione, cioè diffusione di perdita del ghiacciaio. Questa è un'asta, palina,
02:32viene chiamata dai glaciologi. È stata piantata il 18 di agosto e abbiamo fatto questa tacchettina
02:39per delimitare il contatto con il ghiaccio. Vediamo che la tacca oggi, il 22 agosto, è
02:47a circa 36 e mezzo, 37 centimetri. Quindi vuol dire che in quattro giorni sono andati fusi
02:5636 centimetri di ghiaccio. Allora è un valore molto elevato, generalmente in estate la fusione
03:04si attesta sui 6 centimetri al giorno per un totale di 6 metri di spessore di ghiaccio
03:10persi all'anno. Quindi se invece il tasso sarà sempre così elevato anche per il resto
03:16della stagione di fusione che non termina con l'estate, in genere anche tutto settembre
03:20il ghiacciaio fonde, possiamo aspettarci una perdita maggiore degli altri anni in quest'estate
03:262023. Quindi potrebbe darsi che il 2023 sia un anno ancora più orribilis per i ghiacciai
03:33rispetto al 22.
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