Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 19 ore fa
Trascrizione
00:00Mentre manca ancora una legge sul fine vita, la procura di Milano, con un'interpretazione
00:05più estensiva dell'ormai nota sentenza della consulta del 2019 sul caso DJ Fabo, allarga
00:11ancora di più la possibilità del suicidio assistito. Il malato terminale può scegliere
00:16di essere aiutato a morire anche se non è attaccato a macchine che lo tengono in vita,
00:20se questo tipo di trattamento rappresenterebbe solo accanimento terapeutico e chi gli dà
00:25supporto, secondo i PM, non è punibile. L'ultima presa di posizione dei PM milanesi a cavallo
00:31tra questioni giuridiche, etiche e scientifiche è arrivata dopo le ennesime azioni di disobbedienza
00:36civile di Marco Cappato. Il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, nonché candidato alle supplettive
00:42per il Senato a Monza, era infatti finito indagato tra agosto e novembre 2022 per aiuto al suicidio
00:48dopo delle autodenunce per aver accompagnato per l'ultimo viaggio alla clinica Dignitas di
00:54Zurigo, prima Elena Altamira, 69enne veneta malata terminale di cancro, poi Romano, 82 anni,
01:01ex giornalista e pubblicitario, relegato in un letto da una forma grave di Parkinson.
01:06Secondo i PM, non solo Marco Cappato non ha commesso un reato, ma anzi ha consentito il
01:11concreto esercizio del diritto all'autodeterminazione di due persone che avevano scelto di morire e
01:17che non erano in grado di esercitare quel diritto autonomamente. Ora il GIP dovrà decidere
01:23se archiviare, disporre nuove indagini o l'imputazione coatta per Cappato. I PM, nel
01:28caso il giudice non accogliesse la loro linea, potrebbero mandare di nuovo gli atti alla consulta
01:33che dovrebbe sciogliere l'ennesimo nodo sul tema.
Commenti

Consigliato