00:00La condanna per un reato lieve e lo spaccio di pochi grammi di hashish o la vendita di
00:04prodotti contraffatti non può far scattare l'automatico respingimento della richiesta
00:08di rinnovo del permesso di soggiorno, come prevede il testo unico sull'immigrazione del
00:131998. La decisione spetta invece al questore, che dovrà valutare la pericolosità sociale
00:18del richiedente prima di negare il permesso. A stabilirlo la Corte Costituzionale. Il Consiglio
00:24di Stato aveva sollevato le questioni di costituzionalità nell'ambito di due giudizi originati da
00:29ricorsi presentati da stranieri, la cui richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi
00:34di lavoro era stata respinta per effetto delle condanne per reati considerati lievi. In un
00:39caso l'illecita detenzione di 19 grammi e l'accessione di un grammo e mezzo di hashish,
00:44nell'altro la vendita di prodotti con segni falsi. La consulta ha chiarito che il legislatore
00:49è sì titolare di un'ampia discrezionalità nella regolamentazione dell'ingresso e del
00:53soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale, tuttavia entro il limite di un ragionevole
00:57proporzionato bilanciamento dei diritti e degli interessi coinvolti e nei casi esaminati
01:02a fronte della minore entità dei fatti di reato, l'automatismo del diniego è stato
01:07ritenuto manifestamente irragionevole.
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