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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Un accordo impossibile ma fattibile, sussorrava un diplomatico alla vigilia del D-Day sulla
00:06migrazione al Consiglio Affari Interni del Lussemburgo. E il pronostico ha trovato conferma.
00:12I 27 hanno raggiunto un testo di compromesso sui due pacchetti di norme che costituiscono
00:17il cuore del nuovo patto dopo ben 12 ore di maratona negoziale.
00:22Alla fine a votare contro sono state solo Polonia e Ungheria. Si tratta di un grande
00:26giorno, ha sentenziato la ministra svedese per l'immigrazione Maria Malmer Stenegard, presidente
00:32di turno. L'Italia ha giocato un ruolo decisivo, ponendo con forza le proprie richieste per poi
00:37chiudere la partita senza sfilarsi all'ultimo metro.
00:41Abbiamo avuto una posizione di grande responsabilità, trovando corrispondenza da altri paesi e ottenendo
00:46consensi sulle nostre proposte, ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
00:51Riteniamo che sia un giorno in cui parte qualcosa e non solo sia un giorno di arrivo.
00:56D'altra parte, una cosa è emersa molto chiara fin da subito. Senza l'Italia, la Svezia
01:01non avrebbe forzato la votazione a maggioranza qualificata. L'obiettivo è ottenere un accordo
01:06che sia reale nella pratica, notava una fonte con accesso al tavolo, non solo sulla carta.
01:11L'attenzione allora si è concentrata sui dettagli più caldi. La decisione presa ruota
01:16infatti intorno alla procedura d'asilo e alla gestione dell'asilo e della migrazione,
01:21cioè non l'intera riforma, che è mastodontica e conta diverse misure ancora in corso di esame.
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