00:02Noi siamo qui per ragioni di Nava Diplomacy, che è una delle missioni più nobili che le
00:09marine possono condurre. Siamo qui per rafforzare i rapporti con marine a noi alleate, amiche,
00:17con cui normalmente interroguiamo solo telefonicamente o in modalità remota.
00:23Ora siamo qui per stringere la mano ai nostri alleati, siamo qui anche per mostrare alle nostre
00:32marine amiche ed alleate la nostra tecnologia, cosa siamo in grado di fare. È una tecnologia nuova,
00:41coraggiosa, perché un naval cockpit non lo vedrà su nessuna altra nave di qualsiasi altra
00:49marina al mondo. Non solo siamo una nave della marina, una nave da guerra, ma siamo una nave
00:55in grado di supportare, laddove sia necessario, situazioni di disagio, popolazione civile in
01:03difficoltà . Penso che la capacità duale che questa nave ha possa catturare l'interesse
01:14anche di altre marine. Siamo stati accolti in gran festa. Abbiamo sentito fin da subito,
01:25fin dai primi contatti con la marina giapponese, con le autorità giapponesi, una forte vicinanza.
01:32Sono dei partner affidabili, precisi e su cui poter contare nei prossimi anni in un rapporto
01:42molto più stabile, strategico per noi, strategico per loro. L'Italia è una grande potenza industriale,
01:49è una grande potenza esportatrice, quindi ha un interesse fondamentale ad assicurare
01:54che la libertà di navigazione avvenga ovunque. La presenza della nave Morosini qui in Giappone,
02:01che fa parte di un lungo percorso che ha toccato tantissimi porti e tantissimi paesi, è un segno
02:05di vicinanza al Giappone, ma è anche un segnale per l'attenzione da parte italiana
02:12al mantenimento dello status quo, della sicurezza, della libertà di navigazione anche in mari
02:16molto lontani che però per noi sono molto importanti.
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