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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Nella prima metà del 2023 i consumi di energia e le emissioni di gas a serra in Italia sono
00:06calati. Rispetto ai primi sei mesi del 2022 si sono registrati un 5% in meno di consumi
00:12e un 9% in meno di emissioni. Lo racconta l'Enea nella sua analisi trimestrale del sistema
00:17energetico. In parte è una buona notizia, in parte no. È una buona notizia perché
00:22vuol dire che il sistema Italia è diventato più efficiente, meno energivoro e quindi
00:27meno clima alterante. È una cattiva notizia perché vuol dire che l'economia ha rallentato.
00:32Quest'inverno ha fatto meno freddo nelle case, le caldaie hanno funzionato meno e si è risparmiato
00:36il gas senza particolari disagi. I problemi arrivano quando si passa all'industria. È
00:42questa, osserva l'Enea, che ha dato il contributo maggiore alla riduzione dei consumi, circa
00:47il 10% nel primo semestre del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022. Questa riduzione
00:53è stata determinata in parte da incrementi di efficienza. Insomma, gli alti costi dell'energia
00:58hanno rallentato l'economia, minori consumi, il 16% in meno di gas e il 15% in meno di
01:04carbone, ma anche meno prodotti. Gli unici consumi energetici che sono cresciuti nei primi
01:09sei mesi di quest'anno sono stati quelli per i trasporti, più 3%. Tier e auto hanno ripreso
01:15a girare, tornando ai livelli pre-pandemia. Riduzione del riscaldamento e della produzione
01:20industriale e maggiore efficienza energetica hanno avuto però un effetto positivo, la riduzione
01:25delle emissioni di CO2, il principale gas serra, crollate del 9% nel primo semestre di quest'anno.
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