00:00Un processo che rischia di partire azzoppato quello a carico dei due funzionari del Programma
00:05Alimentare Mondiale, Agenzia dell'ONU, accusati di omicidio colposo per non aver garantito
00:10la sicurezza dell'ambasciatore italiano Luca Tanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci,
00:15uccisi in Congo il 22 febbraio del 2021. Nella prima udienza del procedimento a cui non ha
00:21preso parte l'Avvocatura dello Stato e che vede imputati Rocco Leone e Mansur Aluguro
00:26Ouagaza, entrambi funzionari del PAM, è stata sollevata una questione preliminare che potrebbe
00:31portare allo stralcio della posizione di Ouagaza. Gli avvocati hanno dichiarato che il loro cliente
00:36è attualmente irreperibile e in ordine alla mancata notifica degli atti hanno affermato
00:41che spetta alla procura effettuarla nuovamente nel luogo di lavoro dell'indagato che è cittadino
00:46congolese. Una richiesta che per il procuratore aggiunto potrebbe portare ad un allungamento
00:51dei tempi sullo svolgimento del processo in quanto non esistono convenzioni internazionali
00:56con il Congo. Il rappresentante dell'accusa ha inoltre aggiunto che il PAM non riconosce
01:01la giurisdizione italiana nei confronti dei suoi funzionari perché sostiene che sarebbero
01:06coperti dall'immunità diplomatica. Oltre alle schermaglie procedurali resta anche la questione
01:12della costituzione di parte civile da parte del Governo e del Ministero della Difesa a cui
01:17fa riferimento l'arma dei carabinieri e per la quale ad oggi non sono state depositate istanze.
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