00:00La crisi del grano ucraino rischia di riaccendersi in Europa dopo l'intesa trovata dalla Commissione
00:06Europea lo scorso 28 aprile. Il piano, varato da Bruxelles, è finito infatti nel mirino
00:11di una lettera siglata da 13 paesi membri, inizialmente erano 12, poi si è giunta la
00:16Spagna, nella quale si mette nero su bianco che la limitazione selettiva dei prodotti
00:21agricoli ucraini può danneggiare il mercato interno. Per la Commissione non è un problema
00:26da poco, a firmare la lettera ci sono infatti i big come Francia e Germania, l'intero Benelux,
00:31ma anche Grecia, Irlanda, Austria, Slovenia, Croazia, Danimarca ed Estonia. La crisi del grano è
00:37scoppiata quando 5 paesi dell'est Europa, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria hanno
00:42deciso unilateralmente di bloccare o volerlo fare l'import dei prodotti ucraini, il cui
00:47massiccio arrivo, combinato con le difficoltà di esportarlo poi nei paesi extraeuropei, aveva
00:53generato una crisi dei prezzi, innescando le proteste di migliaia di agricoltori. La
00:57Commissione ha varato un piano che va incontro alle istanze dell'est e che prevede una salvaguardia
01:02speciale sull'import di quattro prodotti, grano, mais, colza, semi di girasole, oltre
01:08all'esborso di 100 milioni per gli agricoltori colpiti dall'ondata del grano. Il piano, hanno
01:13attaccato i 13 stati firmatari della lettera, non è stato concordato e serve un chiarimento
01:18sul modo in cui tali proposte si relazionino alle norme e al funzionamento del mercato interno
01:23e alla politica commerciale.
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