00:00Non si parla di individuo, si parla di gruppo, si parla di un gruppo completo.
00:06Questa è una macchina che è stata progettata l'anno scorso, nel quale c'ero pure, insomma, ero con loro,
00:12però non è la mia macchina, è la macchina da terra.
00:19Poi, quanto incide un pilota?
00:23Per lui c'era sempre una macchina migliore.
00:26Un pilota fa la differenza per l'individuo di accendere in pista, fa la differenza, io lo dico, oltre che
00:34per talento, capacità di guida, fa la differenza per quella mentalità di cui parlavamo prima.
00:40Perché un pilota deve avere quel carisma per spingere tutta la squadra a continuare a migliorarsi.
00:48Perché in fondo è un protagonista nella squadra, è una delle persone più importanti perché parla con i giornalisti, parla
00:59con la presidenza, parla con tutti i suoi meccanici, parla con la squadra della terra.
01:05Quindi, io penso che un pilota fa sì la differenza in pista, dipendendo sui dati motivi, ma soprattutto tutto, come
01:12sua capacità di coltivare, migliorare quella mentalità di cui parlavamo prima.
01:19Il pilota straordinario, che ha mandato tantissimo, devo dire, pilota straordinario per quel che ha vinto, per quel che ha
01:25dimostrato di essere, ma per persone, per generosità, per carisma, per leadership.
01:31E credo che quella mentalità che allora abbiamo acquisito e che ci siamo portati poi anche nelle nostre esperienze successive,
01:37Aldo in Mercedes, Aldo in Danare, io poi nel mio percorso professionale, ancora oggi, quando o ieri, dato il principio,
01:46era proprio cercare di ricordarsi come era, qual era la cultura e come applicarla.
01:52Allora, ecco che mi piace raccontare Michael e soprattutto come l'ho conosciuto, perché ero giovane ragazzino, neolareato, stagista e
02:03ero stato catapultato in pista, mi sono trovato sto personaggio di fronte, col quale lavorare e col quale imparare.
02:11Uno, cioè, facciamo gare e test, gare e test, quindi erano 210 giorni all'anno in pista, all'epoca, era
02:18più il tempo che il passavo con Michael che con la famiglia, no, questo era il bilancio, sempre ho detto
02:25in Ferrari non ci si lavora, ci si vive, no, uno sa di, sono due cose diverse.
02:29Però, allora, prima esperienza, giovane laureato, ci eravamo trovati, lui era il novembre del 95, il suo primissimo campione del
02:37mondo con la Benetton, passa da Ferrari, viene a fare a fine stagione il suo primissimo test con noi, in
02:43tutta completamente bianca, senza sponsor, perché ancora non era l'inizio della stagione successiva, in cui non poteva esibire il
02:51sponsor.
02:51Fa un solo giorno a Fiorano, allora avevamo ancora il 12, l'ultimo 12 cilindri, fa un solo giorno per
02:58abituarsi alla macchina, poi ci siamo trasferiti, pochi giorni dopo, ad Estoril per il primo test velo a Pumatio.
03:06E noi eravamo abituati, lo dicevo, fino alla stagione con John Alessier e Garret Berger, no, due piloti al quale
03:12sono molto affezionato, con John mi sento ancora oggi, molto spesso,
03:17però, insomma, si arriva in pista e come avvenivano i test in pista?
03:22Alle nove del mattino, semaforo verde, no, la pista, semaforo verde, si può iniziare a girare, si gira per tutta
03:29la giornata, si fanno varie prove, si cerca di capire la macchina, di migliorarla, di svilupparla.
03:35Semaforo verde alle nove, il pilota è abituato ad arrivare alle nove meno dieci, no, il tempo di infilarla tutta
03:40il casco, sale in macchina, si fa un primo giro,
03:43che si chiama l'installation lab, primo giro dove la macchina rientra, i meccanici controllano che la macchina non ha
03:50segnato il suo problema,
03:51non ha perdito di olio, di atto funzionale, gli ingegneri guardano i dati, e a quel punto, insomma, il pilota
03:57ha fatto il suo primo giro,
03:59sceglie l'abitacolo e inizia a parlare con l'ingegnere, vede il programma di oggi, no, cosa facciamo?
04:05Facciamo due, tre prove, le gomme qui là, poi quando arriva sottosera, verso le quattro si rinfresca l'aria,
04:12con la pista un po' più fresca, quindi intenzialmente più veloce, toliamo benzina, gomme fresche,
04:17facciamo il tempo che il giorno dopo sulla gazzetta c'è il titolone, è così, tempo record all'estorico,
04:23perché? Quindi arriviamo all'estorico con Michael, e lui, insomma, lui arriva alle nove meno dieci,
04:30di solito erano abitati così, otto e mezza, ci si arriva un po' prima, è tempo di scaldare la macchina,
04:35arriviamo alle otto e mezza, tutto il gruppo in pista, Michael era già lì, seduto sulle schede del motorhome,
04:41inizia a guardarci, ci fa segno dell'ora, alle otto miti, alle otto tutte le mattine miti,
04:52perché alle otto parlare di programma, decidere cosa fare, ripensare lo stesso a ripensare,
04:59alle nove massima efficienza.