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  • 3 anni fa
Trascrizione
00:01Le autorità e le popolazioni del nord-est siriano, fuori dal controllo del governo centrale e
00:07devastato dal terremoto, chiedono a gran voce di ricevere dal lato turco aiuti internazionali
00:12per far fronte all'emergenza umanitaria. Ma finora nessun convoglio è entrato in Siria
00:16dalla Turchia, nonostante tre valichi frontalieri siano stati dichiarati aperti e nonostante
00:21le dichiarazioni delle cancellerie occidentali di aver finanziato l'acquisto e l'invio di
00:26aiuti. La situazione rimane estremamente difficile anche nelle aree siriane disastrate ma controllate
00:32dal governo. Nonostante l'arrivo all'aeroporto di Damasco di aiuti da parte di numerosi paesi,
00:37la macchina dei soccorsi interna procede con mille ostacoli dovuti alle carenze di mezzi
00:42di un paese travolto da 12 anni di conflitto armato, afflitto da sanzioni occidentali e
00:47da una crisi economica senza precedenti nella sua storia. In una lettera indirizzata alle
00:51Nazioni Unite, il governo siriano incarnato dal presidente Bashar al-Assad, sostenuto da
00:57Russia e Iran, ha chiesto aiuti a tutti i paesi membri dell'ONU, allegando al documento
01:01una lista, lunga diverse pagine, di strumenti, macchinari e materiali di vario tipo necessari
01:07per sostenere i soccorsi e l'emergenza sanitaria. L'ambasciatore siriano all'ONU di Ginevra
01:11aveva chiesto a Stati Uniti e Unione Europea di levare le sanzioni imposte da almeno un decennio
01:16alla Siria. Su questo ha risposto il commissario europeo per la gestione della crisi, Yanez Lenarchic.
01:22Respingo categoricamente l'accusa che le sanzioni possono avere alcun impatto sugli aiuti. L'Unione
01:27Europea finanzia e sostiene da oltre dieci anni in Siria organizzazioni umanitarie che collaborano
01:33con noi, ha aggiunto, assicurando che l'Unione sta lavorando per aumentare il sostegno finanziario
01:37alle aree colpite.
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