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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00La Serbia è sotto shock per la strage in una scuola primaria di Belgrado, dove un allievo
00:06dell'istituto non ancora 14enne ha aperto il fuoco con la pistola del padre, uccidendo
00:11sul colpo otto giovanissimi alunni, Suaiko e Taney, e una guardia giurata, eferendo altri
00:16sei ragazzi e una insegnante. La tragedia si è consumata nel giorno della ripresa delle
00:21elezioni dopo il lungo ponte festivo del primo maggio, che in Serbia include per tradizione
00:26come giornata non lavorativa anche il 2 del mese. Costa K, l'autore della mattanza, è
00:32stato arrestato poco dopo dalla polizia nel cortile della scuola Vladislav Rybnikar, nel
00:37quartiere residenziale di Vrakar, nel pieno centro di Belgrado. Era stato lui stesso, dopo
00:43la strage, a chiamare la polizia, già allertata qualche minuto prima da un responsabile della
00:48scuola, informandola di aver sparato a numerose persone. Come ha riferito in conferenza stampa,
00:53il capo della polizia della capitale, Veselin Milic. Il ragazzo, tuttavia, non ha fatto alcun
00:59cenno ai motivi del suo gesto. Gli alunni uccisi, sette ragazze e un ragazzo, avevano
01:04tutti un'età compresa tra i 12 e i 14 anni. Dalle prime indagini è emerso che Costa K aveva
01:10pianificato la strage da almeno un mese, era in possesso di una piantina della scuola e
01:15di un elenco di allievi da uccidere. Particolari agghiaccianti, se si considera che il ragazzo,
01:20proveniente da una famiglia benestante, era sempre stato ritenuto un allunno diligente,
01:25educato e ambizioso, appassionato di astrofisica e sport, con predilizione per karate e basket.
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