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  • 1 settimana fa
Trascrizione
00:00Più basso in Bulgaria e Romania, più alto in Lussemburgo, Italia, poco sotto la media
00:05europea. Il costo orario medio del lavoro nel vecchio continente rilevato da Eurostat
00:10maschera a notevoli divari tra i paesi dell'Unione, con il costo orario del lavoro più basso
00:15registrato in Bulgaria, 8,2 euro, e Romania, 9,5 euro, e il più alto in Lussemburgo, 50,7
00:23euro. Italia, poco sotto la media, con 29,4 euro.
00:27Una questione non di poco conto se si considera il problema sempre più attuale delle delocalizzazioni
00:33industriali. Se si estende poi l'analisi ai paesi più vicini, per tipologia all'Italia,
00:38si scopre che il costo del lavoro è decisamente più competitivo in Spagna, 23,5 euro, e in
00:43Portogallo 16,1, mentre vola a 39,5 euro in Germania e 40,8 euro in Francia.
00:51I lavoratori dell'industria sono quelli che costano di più. Il costo orario del lavoro
00:55è stato di 30,7 euro nell'Unione europea e di 36,6 euro nell'area dell'euro.
01:01Le due principali componenti del costo del lavoro, spiega l'Istituto di Statistica europeo,
01:06sono i salari e i costi non salariali. Nel 2022, spiega ancora Eurostat, la maggior parte
01:12dei paesi dell'Unione europea ha eliminato progressivamente i regimi di sostegno introdotti
01:17nel 2020 e prorogati nel 2021 per alleviare l'impatto della pandemia sulle imprese e sui lavoratori.
01:23I sostegni consistevano principalmente in accordi di lavoro a breve termine e licenziamenti
01:29temporanei interamente o parzialmente compensati dai governi. Questi regimi sono stati generalmente
01:35registrati come sovvenzioni o sgravi fiscali con un segno negativo nella componente non salariale
01:40del costo del lavoro.
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