00:00La violenza contro le donne non sembra avere fine. Dopo le 124 uccise nel 2022 sono già due quelle
00:07che hanno perso la vita in questi primi 15 giorni del nuovo anno. La prima vittima del 2023 è stata
00:14Giulia Donato, una ragazza di 23 anni uccisa il 4 gennaio a Genova dal suo fidanzato Andrea
00:20Incorvaia, una guardia giurata di 32 anni. Giulia aveva l'influenza, era letto sotto le coperte
00:26quando è stata colpita con un colpo di pistola. L'uomo ha poi rivolto l'arma contro se stesso
00:31ed è stato trovato sul pavimento a poca distanza. Giulia e Andrea avevano cominciato la loro storia
00:36a maggio ma già dopo pochi mesi erano iniziati i litigi. Le amiche della ragazza hanno spiegato
00:42che l'uomo era geloso e l'aveva isolata perché voleva controllarla. Il secondo femminicidio è
00:47invece quello avvenuto sabato sera a Roma. La vittima è Martina Scialdone, 35 anni uccisa
00:53davanti a un ristorante al culmine di una lite dal suo ex di 61 anni. Secondo i dati
00:58della Viminale raccolti dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia
01:04Criminale, nel 2022 si sono registrati complessivamente 312 omicidi con 124 vittime donne, di cui 101
01:12uccise in ambito familiare e affettivo. Di queste, 59 hanno trovato la morte per mano
01:18del partner o dell'ex. Per differenza donna, che dal luglio 2020 gestisce il numero nazionale
01:24antiviolenza e antistalking di pubblica utilità 1522 attivato nel 2006 dal Dipartimento per
01:31le pari opportunità , l'ultimo femminicidio avvenuto a Roma deve portare le istituzioni
01:36a comprendere quanto sia grave la situazione della violenza maschile contro le donne. Non
01:40si tratta soltanto di un punto delle agende, ma di un problema che dovrebbe togliere sonno
01:45chiunque abbia responsabilità politica e istituzionale. Per la Presidente Elisa Ercoli
01:50non c'è più tempo, pretendiamo, dice, una risposta istituzionale con politiche e fondi
01:55adeguati ad un fenomeno che non uccide solo donne innocenti, ma limita la democrazia e la
02:00libertà di tutte e tutti.
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