00:00Nelle prime settimane dopo il primo caso ufficiale di covid in Italia, quello
00:04accertato all'ospedale di Codogno, nell'Odigiano, mentre si profilava
00:08all'orizzonte l'onda anomala della pandemia, era caos ovunque. Nei palazzi
00:13romani, dove i tecnici, in contatto con gli esperti OMS e i politici, tentavano
00:18di tenere la barra dritta e di riflesso a livello locale, soprattutto in
00:21Lombardia, la regione più colpita. A testimoniarlo, tra l'altro, la polemica
00:26sui tamponi. Farli a tutti, adesso, è la cazzata del secolo, scriveva il 15 marzo
00:31di tre anni fa a Ragneri Guerra, allora numero due dell'Organizzazione Mondiale
00:35della Sanità , a Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità .
00:40Nella chat, tra le tante agli atti dell'inchiesta della Procura di Bergamo
00:43sulla gestione del covid in Val Seriana, Brusaferro aveva manifestato il suo
00:47scetticismo sull'uso massiccio dei test. Allora, come ricostruisce l'inchiesta,
00:52su indicazione di Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di
00:56Sanità , si era deciso di eseguire i tamponi ai soli casi di sindrome simil
01:00influenzale e di sindrome da stress respiratorio acuto e non a chiunque.
01:04I messaggi riportati nella relazione degli investigatori che hanno lavorato
01:08alle indagini tracciano un quadro che ha portato anche il microbiologo e ora
01:11senatore del PD, Andrea Crisanti, nella sua consulenza depositata alla Procura, a
01:16scrivere un vero e proprio atto d'accusa su omissioni, ritardi, inefficienze.
01:21Dire siamo tutti assolti va tutto bene, secondo me, significa aprire la strada ad una
01:25situazione di impreparazione per la prossima volta, ha detto in televisione Crisanti,
01:29con conseguente elevata di scudi da parte dei legali e degli indagati per via delle
01:33interviste rilasciate a nastro in questi giorni.
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