00:00Io penso che la storia della polizia è un po' la storia del nostro paese, che la polizia c'è
00:04sempre in tutti gli eventi, sia in quelli tragici che in quelli belli
00:08e abbiamo messo a disposizione un archivio fotografico enorme che nasce dal 1949.
00:16E poi ringrazio l'ANSA perché con noi ha lavorato e ha saputo dare una sapiente lettura di tutte queste
00:25immagini andando anche a individuare quelle più significative.
00:29Che cosa ha provato nel vederlo?
00:31Una grande emozione, una consapevolezza pure dell'importanza del lavoro, vi devo dire un orgoglio e poi anche per tante
00:42vicende il ricordo personale per aver partecipato a tanti episodi importanti nel nostro paese.
00:52Qual è il comune denominatore tra la LUIS, l'ANSA e la polizia?
00:57È il titolo di questa iniziativa, il servizio del paese, è la polizia a serie del paese naturalmente dal punto
01:03di vista dell'ordine pubblico.
01:04Tutti i giorni l'ANSA serve il paese dando l'informazione di basso delle notizie, però la LUIS sta formando
01:10la nuova classe dirigente, quindi siamo tutte e tre istituzioni al servizio del paese.
01:14Che cosa vediamo in questa mostra virtuale?
01:18La storia d'Italia, sono 500 immagini divise per sette i temi dove passano i grandi e tragici avvenimenti come
01:25la morte di politici uccisi dal terrorismo,
01:28la morte di magistrati sacrificati dalle mafie, però passano anche momenti di gioia come le vittorie degli atleti e delle
01:35atlete azzurre,
01:36anche spesso sotto i colori della polizia di Stato, quindi momenti tragici, momenti felici della Nazione Italia.
01:43Parliamo della storia della polizia, una storia importante, un grande archivio digitale, una grande storia che si interseca con i
01:51grandi fatti d'Italia
01:51e naturalmente l'ANSA non poteva non esserci perché attraverso il nostro archivio digitale, attraverso il lavoro dei nostri reporter
01:57abbiamo raccontato tutto il cammino e tutte le vicende che hanno vissuto le forze dell'ordine, in particolare la polizia.
02:03Quindi al loro fianco per raccontare un po' tutta l'Italia da tutti i punti di vista attraverso il lavoro
02:10straordinario della polizia.
02:13Rivedere poi queste storie attraverso le immagini è sempre un momento di riflessione, un momento per ripensare a quello che
02:20è stato il nostro paese,
02:21quello che è stato lo sforzo per farlo diventare quello che è oggi un paese moderno, democratico e quindi è
02:27veramente interessante poterlo rivedere insieme.
02:29C'è un'immagine che le piacerebbe sottolineare?
02:33Beh, diciamo sono tantissime, a me l'immagine che è piaciuta di più senza andare nella cronaca di tutta la
02:39storia che abbiamo raccontato del terrorismo, delle stragi,
02:42chiaramente sono tante immagini che ricordiamo ma l'immagine della prima donna poliziotto è un'immagine che secondo me fa
02:49veramente, è bello vederla
02:52perché tra l'altro la poesia ha anticipato moltissimo questo tema e quindi è una foto che caratterizza molto questa
02:58storia.
02:59Parla della polizia, sono tutte immagini della polizia dagli anni 50 ad oggi e diciamo, come dire, noi in queste
03:10foto non ci siamo,
03:11cioè non hanno trovato foto diciamo di reati nostri e quindi essendo gli unici incensurati ci hanno chiamato.
03:16Ci hanno detto venite voi fate le foto.
03:18Mentre invece di altri ci sono un sacco di foto.
03:20Infatti adesso noi quest'anno ci facciamo le foto e il prossimo anno possiamo non venire.
03:23aver proiettato queste immagini all'interno di una università davanti a studenti e davanti alla futura classe dirigente di questo
03:36paese
03:37e che non ha vissuto gli anni proiettati in queste foto e in queste immagini.
03:42Io credo che sia un gesto, un'iniziativa molto bella per dare a questi ragazzi il significato e l'interpretazione
03:51autentica delle immagini che hanno chiesto.
03:54Io credo che sia il modo migliore per fare memoria.
03:56Dove si trovava lei in questa foto della cattura di Provenzano?
04:01In questo momento, in questa foto, l'avevamo catturato già da qualche oretta il Provenzano e in macchina eravamo appena
04:11arrivati sotto la questura di Palermo.
04:14Scesi dalla macchina stavamo entrando all'interno della squadra mobile di Palermo ed era difficile arrivarci perché c'erano non
04:23soltanto tanti poliziotti,
04:25ma c'erano centinaia e centinaia di palermitani che spontaneamente si erano riversati sotto la questura
04:32e per la prima volta hanno applaudito gli sbirri che per chi conosce la Sicilia e la storia di Palermo
04:39vedere e sentire centinaia di palermitani applaudire la polizia veramente ha fatto storia
04:47e credo che sia stato anche l'inizio di un cambiamento in Sicilia, non soltanto la fine dei Corleonesi,
04:55non soltanto la fine dell'ala stragista di Cosa Nostra, ma anche l'inizio di un nuovo corso di speranza
05:02per la Sicilia
05:02per liberarsi, speriamo presto, definitivamente dalla mafia.
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