00:00Un'intesa senza svolta. E' finita così la lunga maratona negoziale che sabato ha visto
00:06impegnato il capo della diplomazia europea Joseph Borrell alla ricerca di un accordo
00:10sulla normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo con i due leader dei due paesi
00:16Aleksandar Vucic e Albin Kurti. Una prima intesa era stata raggiunta a fine febbraio
00:21sulla base di una proposta avanzata dall'Unione Europea. A Dorid le parti hanno cercato di
00:27fare un passo in più, quello più complesso, concordare i termini di attuazione dell'accordo.
00:32L'intesa è stata annunciata tardanotte da Borrell e dopo alcune ore ha incassato il
00:36plauso del presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, e della Nato. Ma la sua
00:41applicazione resta avvolta nella nebbia. Borrell ha ammesso che Belgrado e Pristina non sono
00:46riusciti a raggiungere un accordo sulla proposta iniziale dell'Unione Europea, più dettagliata
00:50e ambiziosa, di cui alcuni punti restano in piedi. Quello principale riguarda l'introduzione
00:55di un regime speciale per la minoranza serba in Kosovo. Il testo contiene l'obbligo per
01:00Pristina di avviare immediatamente dei negoziati nell'ambito del dialogo mediato dall'Unione
01:04Europea per stabilire disposizioni e garanzie specifiche al fine di garantire un livello
01:09adeguato di autogestione per la comunità serba in Kosovo. Le parti inoltre hanno concordato
01:15di approvare con urgenza la dichiarazione sulle persone scomparse. Come sottolineato dai
01:20due leader abalcanici al termine dell'incontro, l'allegato attuativo non è stato firmato per
01:25il rifiuto posto da Belgrado a sigillare l'accordo. Nell'allegato, tuttavia, vi sono
01:30una serie di disposizioni che mirano a blindare l'intesa. La più significativa è il fatto
01:35che la proposta di normalizzazione delle relazioni diventi parte integrante dei processi di adesione
01:41all'Unione Europea dei due Stati. In altre parole, niente accordo, niente Unione Europea.
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