00:00Quindi cosa significa per lei questa laurea onoris causa?
00:05Questa laurea onoris causa per me è un'emozione, il fatto che sto qui a Parma e che domani entrerò
00:13dentro questa istituzione che mi accoglie,
00:17cosa che non avrei mai immaginato quando ho cominciato a fare il lavoro del musicista.
00:21Allora, è un'emozione che non riesco a verbalizzare perché è fortissima, perché è un po' di misto di gioia,
00:33di stupore e anche un po' di soggezione.
00:35Io ho molta soggezione, rispetto e ammirazione per tutti gli istituti accademici, per quelli che ne sanno più di noi,
00:42mi portano proprio a chinarmi, a chinarmi, a chinarmi.
00:51Non mi chinerò mai, insomma.
00:53Siamo nella città di Verdi, anche questo avrà un suo faccino ai suoi occhi.
01:02Verdi è un artista che tutti conoscono, non bisogna dire niente, del mondo, ma chi lo conosce bene, chi lo
01:11studia, chi l'ha studiato e mi continua a studiarlo,
01:13sa che è un artista molto più grande di quello che sembra, molto al di sopra di certe visioni banali
01:28della musica,
01:29che è stato anche un pochino declassato dalla visione che ne hanno avuto i paesi centro-europei,
01:39che consideravano la musica di Verdi una musica molto popolare.
01:44A me capita di incontrare delle inserzioni colte, grandi professori non di musica,
01:53che come luogo comune dicono, vabbè, però Verdi, insomma, non è Verdi, non è Betone, non è Schumbert,
02:01cioè si sente subito il bisogno di minimizzare Giuseppe Verdi.
02:06Se uno analizza bene una partitura di Verdi, e per partitura intendo le note degli strumenti,
02:14i cantanti, il libretto e il testo e la posizione teatrale, capisce che se dovessi paragonarla a un altro artista,
02:24l'unico che mi viene in mente è Shakespeare.
02:27E siamo anche nella città di Bertolucci, di Attilio, ma anche di Bernardo e di Giuseppe.
02:33Io conoscevo la famiglia, conoscevo Attilio, conoscevo Bernardo e conoscevo molto, molto bene Giuseppe.
02:42Eravamo amici, ho lavorato per lui, ho scritto musiche per lui, ho fatto tre film, ho fatto per lui,
02:54e mi dispiace di non poter continuare.
02:59Questa è una laurea onoris causa importantissima, che rende noi parmigiani orgogliosi,
03:05ma dobbiamo dire grazie all'università che ha conferito questo titolo al maestro Nicola Piovani.
03:12Più che dire grazie all'università, bisogna dire grazie al maestro Nicola Piovani,
03:17perché per noi è un orgoglio avere nei nostri laureati ad onore una figura così importante.
03:24Una figura così importante che caratterizza un aspetto culturale fondamentale,
03:29perché la musica pervade tutti noi e dovrebbe essere uno degli elementi fondamentali della nostra vita,
03:36che per molti lo è, e al tempo stesso, come dicevo prima al maestro,
03:40così chiacchierando amabilmente, io credo che la sua qualità più alta,
03:46sia quella di aver interpretato la musica senza pregiudizi,
03:51ma guardando la musica con la M maiuscola,
03:54sempre cercando di trasmettere emozioni e trasmettere attraverso la musica
04:00i sentimenti che fanno parte del nostro essere persone.
04:03E questo per me è una cosa fondamentale,
04:06e credo che avere a Parma un laureato ad onore di questa allevatura
04:11sia un orgoglio per tutta l'università, ovviamente, e per tutta la nostra città.
04:17Grazie.
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