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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:01Vladimir Putin riscrive le linee della politica estera russa, revocando un decreto del 2012
00:07che sollecitava lo sviluppo di buone relazioni con l'Unione Europea, gli Stati Uniti e la
00:11Nato e prometteva, tra l'altro, di collaborare a una soluzione del problema della Transnistria
00:16nel rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale della Moldavia. Contemporaneamente,
00:22con la visita dell'inviato cinese Wang Yi in Russia, Mosca rilancia l'asse strategico
00:27con Pechino, che ribadisce la sua intenzione di mediare una soluzione politica al conflitto
00:31ucraino. L'intervento di Putin nella ridefinizione della politica estera è conseguente ai profondi
00:37cambiamenti nelle relazioni internazionali, si spiega nel sito del Cremlino. A rileggere
00:42le istruzioni che il leader russo dava ai suoi diplomatici 11 anni fa, sembra di vivere
00:47in un altro mondo. Tra le aspirazioni di Putin c'era, tra l'altro, la creazione con l'Unione
00:51Europea di un unico spazio economico e umano dall'Atlantico all'Oceano Pacifico e lo sviluppo
00:56delle relazioni con la Nato. Ma anche, appunto, il riconoscimento dell'integrità territoriale
01:01moldava, messa in discussione dai separatisti filorussi e della Transnistria, una fascia
01:06dei territori lungo il confine con l'Ucraina, che ospita un contingente di circa 1.500 soldati
01:12di Mosca. La revoca di questa parte delle linee guida è destinata ad aumentare le tensioni
01:17con la Moldavia, la cui presidente, l'europeista Maya Sandu, ha accusato recentemente la Russia
01:22di preparare un colpo di Stato a Kisinau per portare il paese nella sua orbita, aprendo
01:27così un nuovo fronte ai confini dell'Ucraina.
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