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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Simon Moshevili
00:02Benjamin Netanyahu posticipa la riforma della giustizia fino alla prossima sessione della Knesset
00:07dopo la Pasqua ebraica in nome della responsabilità nazionale e per evitare una guerra civile.
00:13Al tempo stesso lascia la legge sul tavolo, invitando al dialogo l'opposizione per gli aggiustamenti necessari.
00:19Al termine delle 24 ore più convulse della storia recente di Israele,
00:23il Premier, dopo aver rinviato per tutto il giorno il suo intervento,
00:27si è deciso infine a parlare in serata ad un paese paralizzato da uno sciopero generale
00:32che ha fermato tutto il possibile, compresi i voli in partenza al Ben Gurion
00:36e gli uffici delle ambasciate israeliane in giro per il mondo.
00:39La miccia alle proteste dopo settimane di tensione era stata accesa domenica sera
00:44dal licenziamento del ministro della difesa Jov Gallant,
00:48reo di aver chiesto una pausa nel liter della riforma pur condividendone i contenuti.
00:52Una mossa che ha scatenato, a partire dalla notte, le maggior manifestazioni di protesta degli ultimi giorni,
00:58culminate nel pomeriggio con circa 100.000 persone davanti al Knesset a Gerusalemme.
01:04Una prova di forza a cui la destra ha risposto convocando una contromanifestazione sempre davanti al Parlamento.
01:10Il rischio che la situazione precipitasse nell'irreparabile è stato palpabile tutto il giorno
01:15e per questo si sono infittiti colloqui all'interno della maggioranza di governo,
01:19visto che il premier ha dovuto innanzitutto convincere i riottosi alleati di ultradestra
01:24della necessità di far sbogliere gli animi.
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