00:00Il violento terremoto del 6 febbraio fra Turchia e Siria ha lasciato la sua firma nel suolo
00:05che si è deformato, con una spaccatura che si estende per 300 chilometri, lungo la faglia
00:10est anatolica.
00:11Le due placche, quella arabica e quella anatolica, si sono spostate di 3 metri, ma l'energia
00:16liberata dalla faglia ha causato una deformazione molto forte lungo 300 chilometri, osserva
00:21la sismologa Aibija Akinci dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
00:26Dal punto di origine del terremoto, a circa 20 chilometri di profondità , la frattura
00:31è arrivata in superficie e la deformazione è avvenuta in corrispondenza con il segmento
00:36della faglia che si è rotto.
00:37La faglia est anatolica, lunga fra 600 e 700 chilometri, è una delle principali esistenti
00:43in Turchia, insieme a quella della nord anatolica, lunga 1500 chilometri.
00:47Sono due faglie importanti, ben definite, e lungo le quali sono avvenuti terremoti storici
00:52importanti, ha osservato l'esperta.
00:55Ulteriori informazioni sulla deformazione sono attese dai satelliti radar, come quelli
01:00della costellazione Cosmo SkyMed dell'Agenzia Spaziale Italiana, le cui immagini sono in
01:05corso di elaborazione.
01:06Nel frattempo la Terra continua a tremare fra Turchia e Siria.
01:09Si continuano a registrare scosse sia in direzione nord-est che in direzione sud-ovest, lungo la
01:15faglia est anatolica, dice il sismologo Salvatore Mazza dell'Istituto Nazionale di Geofisica
01:20e Vulcanologia, proseguono le repliche anche lungo la faglia secondaria, poco a nord dell'est
01:26anatolica, nella zona della città turca di Malatia.
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