00:00Il Brasile piange, ha perso il suo re, ma come scrive la foia de São Paulo nella sua edizione
00:06straordinaria online, Pelé è vivo e morto Edson, perché il suo messaggio e il suo mito
00:12rimarranno eterni nel segno di un giocatore che incantò sui campi di tutto il mondo,
00:17interruppe le guerre e cambiò il calcio per sempre e il cui mito all'epoca fu superiore
00:22perfino a quello dei Beatles. La notizia data dalla famiglia è subito confermata dall'ospedale
00:27Einstein di São Paulo, in cui l'ex fuoriclasse era ricoverato dallo scorso 29 novembre per
00:32i postumi di un tumore al colon e per aver contratto il covid, era attesa ma ha lasciato comunque
00:37sgomenti perché Pelé è stato anche l'uomo che nel 1958 fece conoscere il Brasile al
00:43mondo. Era il simbolo di tutto il paese, anche di coloro che ritenevano che Garrincia gli fosse
00:49superiore. Sulla spiaggia di Copacabana, appena si è diffusa la notizia, è sceso un silenzio
00:53surreale, nessuno ha più giocato a calcio o foot volley, mentre a Ipanema si è interrotto
00:59il ritmo delle Batucadas. Silenzio e poca gente in strada a Santos, città di mare il
01:04cui club oggi si autodefinisce Praiano, ovvero della spiaggia e che definendo Orei Eterno
01:11ha decretato sette giorni di lutto con il blocco delle attività . Il presidente Lula per ora
01:15tace, Bolsonaro, ha invece decretato tre giorni di lutto in tutto il Brasile. A San Paolo
01:20la gente è scesa in strada e non si parla d'altro. C'è chi, per ricordarlo, e sono
01:25tanti, posta sui social la foto di Pelé con la maglia dei Cosmos che abbraccia Mohamed
01:30Dalì prima di una partita, il secolo scorso, racchiuso in un'immagine, quella dei più grandi
01:36di tutti i tempi.
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