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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Le pensioni liquidate nel 2023 e nel 2024 saranno per la parte contributiva più alte
00:06a parità di contributi versati rispetto a quelle del biennio precedente grazie all'aggiornamento
00:11dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo. Nel prossimo biennio, infatti,
00:16a causa della riduzione della speranza di vita dovuta all'aumento di mortalità legato
00:21al Covid, i coefficienti saranno più alti di circa il 2-3% rispetto a quelli del biennio
00:262021-2022 e questo si rifletterà sulla parte contributiva dell'assegno. L'Inps, con una
00:32nota, ha diffuso i nuovi coefficienti adottati con il decreto interministeriale del 1 dicembre
00:37che indica per la prima volta variazioni positive di questi valori ad eccezione di quelle dai
00:4266 anni in poi nel triennio 2013-2015. A 67 anni il coefficiente per il biennio 2023-2024
00:50sarà 5,723 a fronte del 5,575 del biennio 2021-2022 più alto anche del triennio 2016-2018.
01:02I coefficienti di trasformazione variano in base all'età anagrafica del lavoratore nel
01:07momento in cui consegue la prestazione previdenziale a partire dall'età di 57 anni fino ai 71 anni.
01:13Maggiore è l'età del lavoratore, più elevati risulteranno anche i coefficienti di trasformazione.
01:18Nel 2023 il coefficiente sarà pari a 4,270 per chi esce a 57 anni e a 6,655 per
01:27chi esce a 71. A
01:2967 anni il coefficiente aumenta del 2,65% mentre a 63 anni sale del 2,4. Con 62 anni,
01:38quelli necessari
01:38l'anno prossimo per accedere a 403 a fronte di 41 anni di contributi, il coefficiente passa
01:44da 4,770 a 4,882 con un aumento del 2,35%.
01:51Cominci DI Z gevistere
01:51Cominciamo
01:52Grazie.
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