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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Prima eminente teologo, poi pastore della sua arcidiocesi di Monaco e Frisinga e successivamente
00:07per 24 anni custode dell'ortodossia cattolica come prefetto della dottrina della fede e
00:13strettissimo collaboratore di San Giovanni Paolo II, infine sommo pontefice della Chiesa
00:18cattolica, ma per tutti resterà e per sempre il papa della rinuncia. Con quel suo atto comunicato
00:25al mondo e tra la sorpresa generale l'11 febbraio 2013 e motivato con la certezza che le mie
00:31forze per l'età avanzata non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero
00:36Petrino, Benedetto XVI ha impresso il marchio del suo pontificato. Un atto di governo della
00:41Chiesa lo definì subito l'allora portavoce Vaticano padre Federico Lombardi, futuro presidente
00:47della fondazione Ratzinger, col quale il pontefice tedesco, in quel momento quasi 86 anni, apriva
00:53una nuova strada per la comunità e le gerarchie ecclesiali, quella dei papi emeriti. Una scelta
00:59ben diversa da quella del predecessore caro Wojtyla, che malgrado le gravi condizioni di
01:03salute portò la sua croce fino alla fine. È una figura, quella appunto del papa emerito
01:08o romano pontefice emerito, che neppure il successore papa Francesco ha voluto codificare.
01:13Nei suoi quasi otto anni sul soglio di Pietro, dall'elezione del 19 aprile 2005 alla storica
01:19e scenografica partenza in elicottero per Castel Gandolfo la sera del 28 febbraio 2013,
01:25Benedetto XVI ha sempre inteso il suo pontificato come di transizione dopo quello di somma grandezza
01:31del predecessore Wojtyla.
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