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  • 4 anni fa

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00:00Troppo lente alla meta. Nelle città italiane non si stanno riducendo abbastanza in fretta i livelli di smog e così
00:05ancora nel 2022.
00:07Ben 29 città sforano i limiti di polvere sottili, mentre in 72 la salute sarebbe messa a rischio per le
00:14troppe emissioni secondo le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
00:18Non è consolante il rapporto, ma l'area di città 2023, cambio di passo cercasi che mette sul podio negativo
00:24Torino, Milano e Asti, seguite da Modena, Padova e Venezia.
00:28Nel 2022, per quanto riguarda i livelli delle polvere sottili PM10, PM2,5 e di biossido di azoto, queste città
00:36hanno di fatto doppiato il numero di sforamenti consentiti,
00:39un problema per il presente e soprattutto un'ipoteca per il futuro in vista dei nuovi limiti imposti al 2030.
00:45Se infatti sempre per il PM10 l'analisi delle medie annuali ha mostrato come nessuna di esse abbia superato il
00:52limite previsto dalla normativa vigente,
00:54secondo i limiti indicati al 2030 sarebbero infatti solo 23 su 95 le città che non hanno superato la soglia
01:00indicata per quella data.
01:02In dettaglio le città che devono impegnarsi di più sono Torino e Milano, Cremona, Andria e Alessandria per il PM10.
01:09La tendenza di decrescita dell'inquinamento è troppo lenta, esponendo le città a nuovi rischi sanitari e sanzioni,
01:15spiega Lengambiente che sottolinea come le città più distanti dall'obiettivo per il PM10 dovrebbero ridurre le proprie concentrazioni
01:22tra il 30% e il 43% entro i prossimi sette anni, ma stando agli attuali trend di riduzione
01:28registrati negli ultimi dieci anni
01:30potrebbero impiegare mediamente altri 17 anni per raggiungere l'obiettivo.

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