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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Dopo più di un anno riprende in Libano l'inchiesta giudiziaria sulla devastante esplosione del
00:05porto di Beirut che il 4 agosto del 2020 causò 250 morti, 6.000 feriti e danneggiò un terzo
00:11della capitale libanese. Lo stesso giudice Tarek Bitar, a capo delle indagini, ha annunciato la
00:16ripresa del lavoro degli inquirenti costretti a fermarsi nell'autunno del 2021 dopo fortissime
00:22pressioni da parte di ampi settori dell'oligarchia al potere. Bitar aveva dovuto sospendere l'inchiesta
00:28in seguito ai sanguinosi scontri armati verificatisi a Beirut nell'ottobre di quell'anno, scoppiati
00:33tra seguaci di fazioni politiche rivali, unite però dall'interesse di politicizzare l'inchiesta
00:39per farla naufragare definitivamente. Analisti locali fanno sapere che la decisione di riprendere
00:44le indagini è stata presa da Bitar dopo aver ricevuto il sostegno, nei giorni scorsi a Beirut,
00:49di una delegazione di giudici europei. Tuttavia, difficilmente sostengono gli osservatori, Bitar
00:54riuscirà a scalfire il muro di gomma eretto dalle elite politico-confessionali al potere
00:58accusate da più parti di essere responsabili dell'esplosione del porto del collasso finanziario
01:04del paese. I giudici europei sono stati per alcuni giorni in missione in Libano per indagare
01:08sia su presunti illeciti finanziari del governatore della banca centrale, sia sui possibili inadempienze
01:14da parte di rappresentanti delle istituzioni e della sicurezza libanesi.
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